Arrivo da brividi alla Kuurne Bruxelles Kuurne, la classica belga che si è corsa oggi all'indomani della Het Nieuwsblad. La corsa è stata battagliata e incerta, con una lotta all'ultimo secondo tra i fuggitivi e il gruppo con i velocisti. Gli attaccanti hanno dato l'impressione di potersi giocare il successo tra di loro, ma - a volata ormai lanciata - il plotone è ritornato a doppia velocità superandoli nelle ultime decine di metri. Fabio Jakobsen e Caleb Ewan hanno così tenuto fede al pronostico che li vedeva come sprinter di riferimento. L'olandese della Quickstep è riuscito a respingere il tentativo di rimonta di Ewan e a regalare il successo al suo team, uscito sconfitto dalla Het Nieuwsblad di ieri.
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— ammattipyöräily (@ammattipyoraily) February 27, 2022Kuurne, la corsa si accende a sessanta km dall'arrivo
Appena archiviata la Het Niewsblad, che ieri ha aperto il calendario del ciclismo belga, la stagione delle classiche del nord è continuata con la Kuurne Bruxelles Kuurne, corsa decisamente più facile e abbordabile per gli sprinter. I muri e i tratti di pavè sono stati concentrati nella parte centrale del percorso, dove infatti la corsa si è accesa grazie ad un attacco portato da Tiesj Benoot a circa 60 km dall'arrivo.
Dall'azione del corridore della Jumbo Visma si è formato un bel gruppetto comprendente tra gli altri anche i compagni di squadra Christophe Laporte e Nathan Van Hooydonck, oltre a Tom Pidcock, Jhonathan Narvaez, Matteo Trentin, Stefan Kung e Kasper Asgreen.
Questi corridori sono andati a riprendere i superstiti di una fuga iniziale, tra cui Taco Van der Horn, che nonostante la grande fatica accumulata è rimasto nel vivo della corsa fino alle battute finali.
Il gruppo ha esitato un po' ad organizzare l'inseguimento, poi lanciato dalla Israel di Nizzolo e continuato dalla Lotto di Ewan e dalla Alpecin di Merlier.
Jakobsen davanti e Ewan
Il distacco è oscillato a lungo tra i 20 secondi e il minuto, facendo ballare continuamente le quotazioni dei battistrada e degli inseguitori. L'azione dei fuggitivi ha però iniziato a perdere di incisività, finchè Ivan Garcia Cortina è riuscito a spezzare il gruppetto e a ridare slancio all'attacco. Il gruppo ha faticato molto in questa fase per contenere il distacco ed anche il Team Bahrain è dovuto intervenire, sacrificando Mohoric e Colbrelli per salvare le chance di sprint di Bauhaus.
Nel finale, ormai nel circuito conclusivo attorno a Kuurne, la fuga si è spezzata ulteriormente, con i soli Laporte, Narvaez e Van der Horn a cercare di resistere alla rincorsa delle squadre dei velocisti, a cui si è aggiunta anche la Quickstep. Il braccio di ferro tra fuggitivi e gruppo è stato emozionante e incerto fino alle ultime pedalate. Laporte, Narvaez e Van der Horn hanno imboccato ancora in testa il rettilineo finale, ma hanno esitato a lanciare lo sprint, mentre da dietro la Trek ha dato un'ultima accelerata che ha ridotto fatalmente il distacco. Laporte ha lanciato la volata ancora in testa, ma il gruppo è rientrato a doppia velocità con Fabio Jakobsen che ha preso il comando e respinto la rimonta di Caleb Ewan, piazzato da tempo alle sue spalle.
Jakobsen è così andato a vincere, centrando la quinta vittoria stagionale, con Ewan al secondo posto davanti a Hofstetter, McLay e Nizzolo.
🏅🇳🇱 Fabio Jakobsen (Quick Step-Alpha Vinyl) gana la Kuurne-Bruselas-Kuurne 2022 🇧🇪 #KBK22 #KBK #KBK2022 #Ciclismo #Noticiclismo pic.twitter.com/xEY5c57f2t
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