Che sorpresa alla Classica di Amburgo! In un ciclismo in cui i favoriti della vigilia centrano spesso il bersaglio con un’infallibilità quasi totale, per una volta il successo è andato a un semisconosciuto irlandese, il trentenne Rory Townsend. Il corridore della Q36.5 è entrato in fuga nelle prime fasi della corsa insieme a tre compagni d’avventura e ha resistito fino alle battute finali, quando il gruppo dei favoriti si è avvicinato pericolosamente. Con i velocisti ormai alle calcagna, Townsend ha avuto la lucidità e la forza per piazzare un ultimo scatto e conquistare un successo clamoroso, mentre gli altri fuggitivi venivano sorpassati a doppia velocità.

Sul podio sono saliti anche De Lie e Magnier, due dei giovani più promettenti, mentre ha deluso Jonathan Milan, secondo un anno fa e staccato già prima delle fasi decisive della corsa.

Milan presto fuori dai giochi

Domenica 17 agosto, il fitto calendario del ciclismo ha proposto anche la più importante corsa di un giorno tedesca, la Classica di Amburgo. Il percorso di 207 chilometri promettevano come sempre una buona occasione alle ruote veloci del gruppo, con i passaggi sullo strappo del Waseberg che rappresentavano l'unica occasione per un attacco in salita.

Al via si sono presentati diversi dei velocisti e cacciatori di classiche più forti del gruppo, tra cui Milan, Philipsen, Magnier, Groves, Girmay, De Lie e Van Aert.

Nelle fasi iniziali sono partiti all'attacco quattro corridori: Johan Jacobs, Neilson Oliveira, Dries De Pooter e Rory Townsend.

Il quartetto ha impresso una velocità sostenuta alla corsa, guadagnando più di cinque minuti sul gruppo. La corsa si è stabilizzata a lungo e il vantaggio è poi calato lentamente. I primi passaggi sul Waseberg non hanno cambiato la situazione, ma prima della fase decisiva, Jonathan Milan è già rimasto staccato e fuori dai giochi per la vittoria. L'azione si è concentrata negli ultimi trenta chilometri, con due passaggi ravvicinati sul Waseberg.

Vacek ha preso l'iniziativa in entrambe le occasioni e nell'ultima scalata è riuscito a portare via un gruppetto con anche Del Toro, Christen, Magnier e Hirschi.

De Lie in rimonta, ma vince Townsend

In testa alla Classica di Amburgo, però, Jacobs, Oliveira e Townsend hanno scollinato con ancora una trentina di secondi di vantaggio, mentre De Pooter si è staccato ed è stato ripreso dal gruppo. Nel finale pianeggiante, verso il traguardo nel centro di Amburgo, i tre superstiti della fuga iniziale hanno ripreso a marciare in modo incisivo, mentre sul gruppetto di Vacek e Del Toro sono rientrati diversi inseguitori, tra cui Philipsen, De Lie e Girmay. La Alpecin ha provato a organizzare l'inseguimento, ma a un paio di chilometri dall'arrivo i compagni di Philipsen sono rimasti senza più energie.

Il trio al comando è così arrivato all'ultimo chilometro con qualche decina di metri di vantaggio, in un finale palpitante e inatteso.

Sull'incalzare del gruppo, Rory Townsend ha trovato forze e coraggio per scattare ai trecento metri, mentre Oliveira e Jacobs venivano raggiunti e sorpassati. De Lie ha rimontato metro su metro all'irlandese, ma Townsend è riuscito ad arrivare sul traguardo con un minimo vantaggio e conquistare una vittoria incredibile.

De Lie e Magnier hanno chiuso al secondo e terzo posto, davanti a Philipsen e van Poppel.