Tarvisio, 15 gennaio – Nella prima prova cronometrata della discesa libera femminile, valida per la Coppa del Mondo di sci alpino 2025‑2026 e disputata sulla pista Di Prampero, l’austriaca Nina Ortlieb ha fatto segnare il miglior tempo: 1’46"24. Dietro di lei, Kira Weidle‑Winkelmann (+0"68) e Cornelia Hütter (+0"71). L’azzurra Nadia Delago ha chiuso al quarto posto, con un ritardo di +1"40, mentre Sofia Goggia si è piazzata diciottesima a +2"72.
La prova, iniziata alle ore 11.00, ha visto la partecipazione di dieci atlete italiane, tra cui Laura Pirovano, Elena Curtoni, Nicol e Nadia Delago, Roberta Melesi, Sara Allemand, Vicky Bernardi, Asja Zenere e Sofia Goggia.
Federica Brignone ha scelto di non partecipare per non affrettare il rientro dopo l’infortunio.
Ottima prova di Nadia Delago
La gara è stata caratterizzata da condizioni meteo variabili e da un approccio prudente da parte di molte atlete. Ortlieb ha imposto il ritmo fin dall’inizio, mentre Goggia, pur partendo con il pettorale numero 7, ha mantenuto un andamento guardingo, accumulando un ritardo crescente fino al traguardo. “Goggia col freno a mano tirato”, il commento in diretta.
Da segnalare anche la performance di Laura Pirovano, settima a +1"76, e di Elena Curtoni, ventiduesima a +3"56. Tra le altre italiane, Nicol Delago è nona a +2"26, Roberta Melesi ventiseiesima a +3"31.
Tarvisio e la Coppa del Mondo
Questa prova segna l’inizio di un fine settimana di gare a Tarvisio, che culminerà con la discesa libera di sabato e il Super‑G di domenica. La località friulana ospita per la quarta volta una tappa di Coppa del Mondo femminile, dopo le edizioni del 2007, 2009 e 2011.
La FIS, il 4 gennaio, ha dato il via libera dopo il consueto Snow Control sulla pista Di Prampero, permettendo al comitato organizzatore di proseguire con i preparativi. Le squadre nazionali sono arrivate mercoledì 14 gennaio, con due giornate di allenamenti ufficiali giovedì 15 e venerdì 16, in vista delle gare del weekend.
La pista Di Prampero, con i suoi quasi quattro chilometri di sviluppo e un dislivello di quasi mille metri, è considerata tra le più tecniche e spettacolari del circuito femminile, e rappresenta un banco di prova importante in vista delle Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina.