Casa Italia ha concluso la sua partecipazione ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina registrando un’affluenza complessiva di 120 mila visitatori. Le tre sedi aperte al pubblico – la Triennale di Milano, il Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda di Livigno e Farsettiarte a Cortina d’Ampezzo – hanno accolto un pubblico numeroso, confermando l’interesse per questa iniziativa.

Un’inedita piattaforma culturale accessibile

Per la prima volta nella sua storia, Casa Italia ha superato il ruolo di semplice Hospitality House, trasformandosi in un’ambiziosa piattaforma culturale aperta a tutti.

Il progetto espositivo Musa ha rappresentato il fulcro di questa trasformazione, occupando seimila metri quadrati di allestimenti. L’esposizione ha compreso 504 oggetti di design, oltre settecento corpi illuminanti, 310 metri quadrati di LED, sessanta oggetti olimpici storici del CIO, 123 opere d’arte e la partecipazione di 86 artisti, sia italiani che internazionali, testimoniando la ricchezza e la diversità dell’arte contemporanea.

Ospitalità d’eccellenza e valorizzazione del patrimonio immateriale

L’esperienza offerta da Casa Italia ha incluso anche un’importante dimensione gastronomica, con la presenza di chef di rilievo. A Milano, gli ospiti sono stati accolti da Davide Oldani e Tommaso Arrigoni, mentre a Cortina d’Ampezzo hanno operato Graziano Prest e Fabio Pompanin.

Livigno ha visto protagonista una squadra di chef valtellinesi. Questa iniziativa ha mirato a valorizzare la cultura italiana, recentemente riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco, sottolineando il legame tra sport, arte e tradizioni.

Il contesto culturale e sportivo dei Giochi

Il successo di Casa Italia si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione culturale e sportiva promosso durante i Giochi Olimpici. A Milano, la Triennale ha ospitato uno storico bob appartenuto a Eugenio Monti, un simbolo della tradizione olimpica italiana. L’esposizione includeva anche cimeli provenienti dal Museo Olimpico di Losanna, come racchette, guanti, scarponi e tute di grandi campioni del passato, offrendo uno spaccato della storia dello sport invernale.

L’impatto complessivo dei Giochi di Milano Cortina è stato significativo, con un impatto economico stimato in 5,3 miliardi di euro. L’evento ha attratto circa 2,5 milioni di visitatori, con soggiorni medi superiori a tre notti, confermando l’ampio richiamo turistico e culturale dell’appuntamento sportivo e delle iniziative ad esso collegate.