Raul Fernández ha conquistato un brillante terzo posto nella Sprint del Gran Premio di Thailandia 2026, gara inaugurale del Mondiale MotoGP. Il pilota si è confermato il miglior portacolori Aprilia al traguardo, precedendo i compagni di squadra Ai Ogura e Jorge Martin. La sua prestazione è stata favorita anche dalla caduta del pole‑man Marco Bezzecchi.

“È la prima volta che sono così vicino a Marc. Con Acosta, Alex e Bezzecchi ho lottato lo scorso anno, ho visto come guidano. Con Marc no, volevo capire come guida. Non ho ancora tutto sotto controllo, non faccio tutto quello che voglio al 100%, ma usando la testa quest’anno abbiamo fatto una bella pre‑season ed un buon inizio di Mondiale.

Dobbiamo stare calmi, sappiamo che possiamo migliorare il nostro livello, anch’io per quanto riguarda la guida. Non siamo una realtà che può lottare per il titolo, ma siamo quelli che quando possiamo lottare per stare davanti siamo lì, altrimenti accumuliamo esperienza”, ha dichiarato lo spagnolo, sottolineando la sua strategia prudente ma efficace.

Una moto in forte crescita

Fernández ha posto l’accento sui progressi compiuti dalla RS‑GP: “Aprilia è la moto che è cresciuta più di tutte rispetto al 2025. Per me la moto assomiglia allo scorso anno, hanno sistemato alcune cose, altre non sono perfette. Ci manca un po’ di lavoro. Non penso al titolo perché non è realistico, ma essere nella top5 o top7 del Mondiale credo lo sia e deve essere quello il nostro target.

È chiaro che se posso lottare fino alla fine ci proverò, ma non è un target reale. Non siamo in grado di lottare, perché in alcune piste potremmo faticare”.

Bezzecchi, un contendente concreto

Riguardo al compagno di squadra, Fernández ha aggiunto: “Bezzecchi è un reale contendente al titolo, è chiarissimo. La sua moto ha qualcosa in più, ma è normale. Non è una critica ad Aprilia. Credo che lui possa lottare un po’ di più. Ma da quello che ho visto oggi siamo stati forse un po’ troppo conservativi. Forse sì, ci mancano le marce alte”.

Infine, lo spagnolo ha evidenziato il lavoro svolto durante l’inverno: “Non ho fatto grossi cambiamenti dall’anno scorso, ma nel 2025 mi ero fatto male ai test prima della stagione e ho fatto una gran fatica all’inizio.

Quest’anno abbiamo fatto una bella riunione con il team, ci siamo detti di non essere forti al test ma di essere pronti per le gare. È quello che è cambiato. È vero che ho capito di più la moto, posso sfruttare di più la gomma posteriore, capiamo meglio il degrado. Eravamo già forti nel passo in entrambi i test tra Sepang e Buriram”.

Progresso tecnico Aprilia

Aprilia ha mostrato un significativo progresso tecnico rispetto alla stagione precedente, grazie anche a interventi su aerodinamica, elettronica e motore. Questi sviluppi hanno reso la RS‑GP una delle moto più competitive del 2026. Tuttavia, Ducati resta ancora la squadra da battere, pur mostrando segnali di preoccupazione per l’avanzata della casa di Noale.