Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno segnato un capitolo storico per lo sci alpino italiano, con risultati di grande rilievo ottenuti tra Cortina d’Ampezzo e Bormio. Federica Brignone ha dominato la scena femminile, affermandosi come protagonista indiscussa, mentre Giovanni Franzoni è emerso come il volto del futuro azzurro. Non sono tuttavia mancati momenti di amarezza e occasioni mancate.
Brignone, doppio oro e ritorno da favola
Federica Brignone ha scritto pagine memorabili nella storia dello sport. Dopo un grave infortunio nell'aprile 2025, è tornata in piena forma per conquistare due medaglie d'oro olimpiche.
Il primo trionfo è arrivato nel superG sull’Olympia delle Tofane, seguito da una vittoria netta e schiacciante nel gigante, con una superiorità evidente tra la prima e la seconda manche. Una doppietta che resterà impressa nella memoria degli appassionati.
Franzoni e Paris, podi e promesse
A Bormio, nella discesa libera maschile, Giovanni Franzoni ha conquistato l'argento e Dominik Paris il bronzo, regalando all'Italia due medaglie preziose. Franzoni, ventiquattrenne, ha vissuto una stagione di svolta e questo risultato può rappresentare il trampolino di lancio per il prossimo quadriennio. Paris, alla sua prima medaglia olimpica dopo cinque partecipazioni, ha finalmente rotto un tabù e meritato il podio.
Rimpianti nelle discipline tecniche e nelle combinate
Non sono mancati i rimpianti. Nel superG maschile, Franzoni ha concluso al sesto posto, mentre Paris è stato costretto al ritiro per una caduta causata da uno sci che si è staccato. Lara Della Mea ha sfiorato il podio nel gigante, chiudendo quarta a soli cinque centesimi dall’argento. Nelle combinate a squadre, sia maschile sia femminile, l'Italia ha accarezzato il podio: nella prova maschile, Franzoni aveva chiuso la discesa in testa, ma Alex Vinatzer ha commesso errori nello slalom. Nella competizione femminile, Laura Pirovano e Martina Peterlini sono state eliminate nello slalom dopo una buona discesa.
Bilancio e prospettive
È stata un'Olimpiade da record per l'Italia, con trenta medaglie complessive.
Lo sci alpino ha contribuito con due ori, un argento e due bronzi. Brignone ha incarnato il coraggio e la determinazione di un ritorno straordinario, mentre Franzoni ha confermato di essere una promessa concreta. Tuttavia, le difficoltà nelle discipline tecniche maschili e le occasioni mancate nelle combinate evidenziano la necessità di una riflessione e di un rilancio, soprattutto dopo le dimissioni del responsabile delle tecniche.
Il contesto delle medaglie
Il risultato di Franzoni e Paris nella discesa libera maschile è significativo: Franzoni ha ottenuto l'argento a soli venti centesimi dal vincitore Franjo von Allmen, mentre Paris ha conquistato il bronzo, segnando la sua prima medaglia olimpica dopo cinque partecipazioni.