Nella tappa di Coppa del Mondo di salto con gli sci disputata a Lahti il 6 marzo 2026, Domen Prevc ha inizialmente conquistato la vittoria con un salto da 129 metri e 138,8 punti. Tuttavia, è stato successivamente squalificato per aver utilizzato sci più lunghi di un centimetro rispetto alle norme vigenti. Nonostante questo inconveniente, lo sciatore sloveno ha comunque ottenuto la Coppa del Mondo generale, realizzando un eccezionale “grand slam” nella disciplina.

La squalifica e la vittoria annullata

Prevc aveva dominato la competizione con un margine considerevole, ma i controlli tecnici hanno rivelato che i suoi sci superavano la lunghezza consentita in relazione al suo peso, contravvenendo alle regole.

Di conseguenza, la sua prestazione vincente è stata annullata.

Raimund, primo successo in carriera

La vittoria della gara è pertanto passata a Philipp Raimund, che ha celebrato il suo primo successo in Coppa del Mondo con un punteggio di 129,3. Dietro di lui si sono piazzati Daniel Tschofenig e Vladimir Zografski. Quest’ultimo ha raggiunto un risultato di notevole importanza per la sua carriera.

Il “grand slam” di Prevc

Nonostante la squalifica nella tappa finlandese, Prevc si è già assicurato matematicamente la Coppa del Mondo generale. Con questo trionfo, ha completato un raro e prestigioso “grand slam” nella disciplina del salto con gli sci. Questo include: l'oro olimpico, il titolo mondiale, il titolo mondiale di volo con gli sci, la vittoria alla Tournée dei Quattro Trampolini e la Coppa del Mondo assoluta.

Si tratta di un'impresa che era riuscita solo a Matti Nykänen negli anni Ottanta.

Superiorità in classifica generale

La squalifica è stata determinata dall'utilizzo di sci eccedenti di un centimetro il limite consentito, in rapporto al peso dell'atleta. Ciononostante, la superiorità di Prevc nella classifica generale è tale che nessun altro concorrente può più raggiungerlo. Lo sloveno vanta infatti un vantaggio di oltre settecento punti su Ryoyu Kobayashi, a sette gare dal termine della stagione agonistica.