La seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi 2026 prende il via da Pamplona‑Iruña con arrivo a Lekunberri. È selettiva.

Il percorso e le salite chiave

Il percorso è subito impegnativo. Dopo pochi chilometri, i corridori affrontano Etxauri (seconda categoria), seguita da Lezaun e dall’Alto de Lizzaraga, non classificati come GPM. Dopo circa 33 km tra discesa e pianura, si affronta Zuarrarrate (terza categoria), quindi lo sprint intermedio di Lekunberri e la salita di Aldatz (terza categoria). La tappa culmina con la salita decisiva di San Miguel de Aralar (prima categoria), a circa 20 km dall’arrivo.

I protagonisti e le strategie

Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team), leader della corsa dopo la vittoria nella cronometro inaugurale, è il nome più atteso, avendo già conquistato tre successi stagionali e mostrato una condizione eccezionale. Tra gli avversari più pericolosi figurano Isaac del Toro (UAE Team Emirates – XRG) e Juan Ayuso (Lidl Trek), entrambi capaci di fare la differenza in salita, con il messicano adatto a un arrivo. La coppia della Red Bull – Bora – hansgrohe, Primož Roglič e Florian Lipowitz, può giocare un ruolo tattico importante, potendo collaborare per mettere in difficoltà Seixas o delineare gerarchie interne. Altri corridori da tenere d’occhio sono Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG), Kevin Vauquelin (INEOS Grenadiers), secondo nella prima tappa, Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) e Cian Uijtdebroeks (Movistar Team), chiamati a riscattare una prova opaca.

Contesto della corsa

La seconda tappa presenta un dislivello complessivo di 3.191 metri, configurandosi come una frazione lunga e logorante, ideale per fughe o attacchi dei corridori di classifica. Il tracciato, con quattro GPM e un finale in salita, favorirà una selezione naturale e scatti decisivi. Il Giro dei Paesi Baschi, è valido come quindicesima prova del calendario UCI World Tour 2026 e si svolge, con sei tappe e 810,1 km complessivi.