La Toyota ha inaugurato la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship con una vittoria significativa alla 6 Ore di Imola, superando la Ferrari n. 51 dell’equipaggio composto da Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado. Il trio formato da Ryo Hirakawa, Brendon Hartley e Sébastien Buemi ha condotto la nuova TR010 Hybrid al successo, segnando la cinquantesima affermazione della casa giapponese in cento competizioni disputate nella prestigiosa serie endurance.

La competizione, segnata da una costante incertezza meteorologica, ha visto la Ferrari n. 51 partire dalla pole position e mantenere il comando nelle fasi iniziali.

La strategia ai box si è tuttavia rivelata decisiva: durante la terza ora, la Toyota n. 8 ha optato per non cambiare pneumatici al secondo pit stop, mentre la vettura di Maranello ha sostituito due gomme. Un successivo intervento della virtual safety car ha poi consentito alla Toyota di montare un set di pneumatici freschi senza perdere posizioni, consolidando così il proprio vantaggio sulla Ferrari.

La battaglia per il podio e le strategie vincenti

La seconda Toyota, la n. 7 di Kamui Kobayashi, Nyck De Vries e Mike Conway, ha completato il podio, dopo aver temporaneamente superato la Ferrari n. 51 grazie a una strategia analoga, che prevedeva di non cambiare gomme nella penultima sosta. Antonio Giovinazzi è stato sorpreso dalla Toyota n. 7 dopo la quinta sosta, ma ha poi riconquistato la seconda posizione quando Kobayashi ha effettuato il suo cambio gomme finale.

Sébastien Buemi, alla guida della Toyota n. 8, ha saputo amministrare il vantaggio accumulato fino alla bandiera a scacchi, lasciando la Ferrari incapace di impensierire i rivali nelle fasi conclusive della corsa.

La quarta posizione è stata conquistata dall’Alpine n. 35, seguita dalla BMW n. 20. La Ferrari n. 50 si è classificata sesta, penalizzata a metà gara per non aver rispettato le bandiere gialle. Hanno completato la top ten la BMW n. 15, la Cadillac n. 38, l’Aston Martin n. 007 e l’AF Corse Ferrari n. 83. Nella categoria LMGT3, la BMW M4 GT3 EVO n. 69, con Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper, ha replicato il successo del 2024, precedendo la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R n. 33 e la Porsche 992 GT3‑R EVO n. 92 Manthey, che ha chiuso il podio di classe.

Successo di pubblico e colpi di scena in LMGT3

L’evento della 6 Ore di Imola ha riscosso un notevole successo di pubblico, con oltre 92.000 spettatori che hanno affollato l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Nella categoria LMGT3, la battaglia per la vittoria si è animata nell’ultima ora: la BMW n. 69 ha capitalizzato un problema tecnico che ha colpito la McLaren 720S GT3 EVO n. 10 di Marvin Kirchhöfer. La vettura britannica ha subito una perdita di potenza sul rettilineo principale, aprendo la strada a Dan Harper per la conquista del successo di classe. La Corvette n. 33, con Nicky Catsburg, ha sfiorato il trionfo, concludendo a soli 0,265 secondi dal vincitore, mentre la Porsche n. 92 Manthey ha completato il podio di categoria.

La Ferrari n. 50, con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, avrebbe potuto ambire al podio senza la penalità subita per un’infrazione sotto bandiera gialla. Il prossimo appuntamento del FIA World Endurance Championship è fissato per il secondo weekend di maggio, sul circuito di Spa‑Francorchamps.