Casper Ruud ha conquistato la semifinale degli Internazionali d’Italia a Roma, superando Karen Khachanov in un incontro avvincente e interrotto dalla pioggia. Sul campo del Foro Italico, il tennista norvegese si è imposto con il punteggio di 6-1, 1-6, 6-2, assicurandosi la sua quarta semifinale nella capitale italiana e il ritorno tra i primi venti del ranking mondiale ATP. Questa vittoria lo proietta in una posizione di rilievo in vista del prossimo Roland Garros.
La partita ha offerto momenti di grande spettacolo e intensità, con Ruud che ha dimostrato una notevole capacità di reazione di fronte alle difficoltà, esibendo colpi di pura classe.
Nel terzo set, un tweener magistrale, seguito da un preciso passante di diritto, ha infiammato il pubblico presente, consentendo al norvegese di ottenere un break decisivo. Ruud ha saputo gestire al meglio le condizioni del campo, rese pesanti dall'umidità, sfruttando il suo caratteristico topspin di diritto e sorprendendo Khachanov anche con efficaci rovesci lungo linea. "È curioso perché oggi, con la classifica che ho, che è peggiore rispetto a qualche anno fa, mi sento un giocatore migliore rispetto a due, tre, quattro anni fa", ha dichiarato Ruud, riflettendo sulla sua performance. "La classifica non riflette sempre come ti senti in campo. Va bene così".
Un match dai tre volti: la reazione di Ruud
Il primo set ha visto Ruud dominare con autorità, chiudendo il parziale in soli trentadue minuti. Un servizio efficace e colpi profondi hanno messo in seria difficoltà Khachanov, che non è riuscito a trovare contromisure. Nel secondo parziale, tuttavia, il tennista russo ha operato un netto cambio di marcia, approfittando di una lunga interruzione per pioggia che ha spezzato il ritmo del norvegese. Al rientro in campo, Khachanov ha imposto il suo gioco aggressivo, portandosi rapidamente sul 4-0 e sigillando il set con una serie impressionante di dieci punti consecutivi al servizio.
Nel set decisivo, Ruud ha ritrovato la concentrazione e la giusta spinta, volando subito sul 4-0 grazie a un mix equilibrato di difesa solida e attacco incisivo, che ha lasciato poco spazio all’avversario.
Khachanov ha tentato una reazione, riuscendo a recuperare un break, ma Ruud ha saputo chiudere l’incontro con determinazione e autorità dopo un’ora e quarantuno minuti di gioco. "Anche se sento di aver alzato il mio livello rispetto a qualche anno fa, anche gli altri giocatori sono migliorati, forse più di me. Non c’è nulla di sbagliato in questo. Devo solo accettarlo e continuare a lavorare sodo", ha aggiunto Ruud, sottolineando la crescente competitività del circuito.
Ruud e la corsa verso Parigi
Questa semifinale rappresenta il miglior risultato di Casper Ruud in un torneo Masters 1000 dalla sua vittoria a Madrid l’anno precedente. Il norvegese, tredicesima testa di serie, si prepara ora ad affrontare uno tra Rafael Jodar e Luciano Darderi.
Il successo contro Khachanov, quattordicesima testa di serie, segna anche il decimo accesso in carriera a una semifinale Masters 1000, otto delle quali ottenute sulla sua superficie preferita, la terra battuta. Questo importante risultato arriva a sole due settimane dall’inizio del Roland Garros, dove Ruud si presenta in grande forma e con un bilancio stagionale di sedici vittorie e nove sconfitte.
La prestazione di Ruud a Roma conferma la sua solidità sulla terra e la sua notevole capacità di gestire le difficoltà, sia tecniche che ambientali. La gestione della lunga pausa per pioggia e la capacità di imporre un cambio di ritmo nel terzo set sono state prove evidenti della sua maturità in campo. Il norvegese si candida così tra i principali protagonisti della stagione sulla terra rossa, con aspettative elevate per i prossimi impegni.