Nella prima giornata di Serie A, il Genoa e il Napoli si sono affrontati a Marassi in un match deciso nel finale. Al minuto ottantadue, Kevin De Bruyne ha siglato l'1-0 con un tocco di tacco, frutto di una combinazione con Vergara. Tuttavia, l'azione è stata contestata per un presunto contatto con il difensore rossoblù Vásquez. Nonostante le perplessità, l'arbitro Marco Di Bello ha lasciato proseguire il gioco e il VAR non è intervenuto, convalidando la rete. Al fischio finale, le proteste del Genoa sono esplose, coinvolgendo dirigenti e tecnico in un forte dissenso.

Le forti proteste del Genoa

Le reazioni del Genoa sono state immediate e veementi. Diego Lopez, Chief of Football del club, ha dichiarato a caldo: "Tutta Italia ha visto cos’è successo; questo arbitro era già al VAR l’anno scorso nella partita con il Napoli e questo ci aveva preoccupato. Nel calcio, per vincere, bisogna segnare, e fino a quel momento il Napoli non ci era riuscito". Il tecnico Daniele De Rossi ha rincarato la dose: "Mi ha fatto tanto male. Chi gioca a calcio non può non ritenerlo fallo. Non dico altro, mi fermo qui perché voglio andare in panchina contro la Lazio. Tutti hanno visto e la pensano allo stesso modo".

La posizione della Commissione arbitrale

Nonostante le accese contestazioni, la Commissione arbitrale, guidata da Daniele Orsato, ha ritenuto corretta l’interpretazione di Di Bello.

Il contatto è stato infatti valutato come un taglio di traiettoria e non come una spinta fallosa, in linea con la tendenza europea che predilige sanzionare solo i contatti più evidenti. Anche il VAR, presieduto da Maurizio Maraviglia, ha confermato la decisione presa sul campo.

In conferenza stampa, De Rossi ha ulteriormente espresso il suo disappunto: "Non c’è una persona al mondo che pensi che quello non sia fallo. Chiunque abbia giocato a calcio lo sa. Mi sta bene usare meno il VAR, ma serve uniformità e oggettività quando i dubbi sono quasi nulli". D'altro canto, Allegri ha preferito smorzare i toni con un'affermazione ironica: "Ero in panchina e neanche a quindici anni con dieci decimi avrei visto bene quel fallo".

Le motivazioni della decisione arbitrale

La Commissione arbitrale, sotto la direzione di Orsato, ha ribadito la correttezza della valutazione di Di Bello. Il contatto non è stato considerato chiaramente falloso, bensì un normale contrasto di gioco. La filosofia arbitrale europea attuale tende a privilegiare l’interpretazione dell’arbitro in campo, limitando l'intervento del VAR solo in situazioni di errore evidente e non in quelle soggette a diverse interpretazioni.