Le quattro prove del Grande Slam – Australian Open, Roland-Garros, Wimbledon e US Open – hanno annunciato la creazione del Grand Slam Player Advisory Council. Questo nuovo organismo, operativo dopo l’US Open 2026, favorirà un dialogo diretto, feedback e collaborazione tra tornei e giocatori. Il Consiglio mira a rafforzare la partnership e a integrare il contributo dei giocatori nelle questioni sportive e di benessere.

Contesto e obiettivi del nuovo Consiglio

L’annuncio giunge contestualmente alla comunicazione dell’USTA di un montepremi record di 108 milioni di dollari per l’US Open 2026, con 5,5 milioni destinati ai campioni singolari.

L’istituzione del Council, confermata giovedì, coincide con l’avvio del torneo di New York. Offrirà ai giocatori una piattaforma per discutere premi e welfare dei giocatori, sia collettivamente sia individualmente. Dettagli su composizione e struttura sono in definizione; i giocatori interessati saranno invitati a candidarsi.

Le richieste dei giocatori e le reazioni

I principali giocatori ATP e WTA hanno accolto con favore l’aumento del montepremi (20%) e la nascita del Council, definendoli “passi vitali” verso la condivisione dei ricavi. Hanno ribadito l’impegno per una formula concordata di revenue-sharing, pur riconoscendo che l’attuale aumento non ne è ancora legato. I giocatori avevano già sollecitato una “formula equa e trasparente di revenue-sharing” per ridurre il divario con i tornei.

Le loro richieste chiave includono:

  • contributi diretti dei Grand Slam a un fondo per il welfare dei giocatori (salute, pensioni, maternità);
  • una formula equa e trasparente di condivisione dei ricavi, per beneficiare della crescita dei tornei;
  • un consiglio dei giocatori per una voce significativa nelle decisioni che li riguardano.

Jessica Pegula e Ben Shelton, finalista e semifinalista agli US Open, hanno espresso soddisfazione per la nascita del Council, sottolineando l’importanza di avere una voce e contribuire a plasmare i tornei.

Il commento dei vertici dei tornei

Deborah Jevans, presidente dell’All England Club, ha evidenziato come la creazione del Player Council dimostri l’ascolto delle richieste dei giocatori, definendolo “un passo importante per un rapporto più forte.” Brian Vahaly, presidente dell’USTA, ha aggiunto che il Council è “un passo importante per un rapporto più stretto e plasmare il futuro.”