Trapelano i primi aggiornamenti ufficiali sulle condizioni di Tadej Pogačar dopo la rovinosa caduta che lo ha costretto al ritiro durante l’ottava tappa della Vuelta a España. A fare il punto della situazione, ai microfoni del programma Bartoli su RMC, è stato il team manager della UAE Team Emirates-XRG, Mauro Gianetti.
Il manager elvetico ha raccontato le sensazioni provate nei momenti immediatamente successivi all'impatto, avvenuto a circa 32 km dal traguardo a una velocità stimata dai dati Strava di ben 66,5 km/h:
«Ero davvero spaventato. Quando vedi i corridori cadere a velocità così alte sai che c'è sempre il rischio di farsi molto male.
Quando l'ho visto rialzarsi e provare a riprendere la bici mi sono sentito un po' sollevato: era in piedi e voleva continuare. Era chiaro che non potesse farlo, ma la paura è stata tanta.»
Il quadro clinico e l'operazione alla clavicola
Le diagnosi mediche hanno riscontrato un quadro complesso: una commozione cerebrale di notevole entità, una frattura scomposta della clavicola sinistra e una frattura cervicale stabile della vertebra C7.
Nonostante la gravità dell'incidente, lo sloveno è in buone condizioni di spirito. A confermarlo, oltre alle parole di Gianetti, è stato lo stesso Pogačar che dall'ospedale ha condiviso una foto sui social accompagnata dalle note di "Stayin' Alive" dei Bee Gees, a testimonianza di un morale che resta alto.
Il programma chirurgico dipenderà ora dall'evoluzione del quadro neurologico legato al trauma cranico:
«Tadej sta bene considerando la violenza dell'impatto. Ha riportato una commozione cerebrale piuttosto significativa, ma è di buon umore e sa che sarebbe potuta andare anche peggio. Se il protocollo per la commozione cerebrale lo consentirà, si sottoporrà all'intervento alla clavicola martedì o mercoledì. Si tratta di una frattura scomposta, quindi servirà un’operazione importante.»
Corsa contro il tempo per i Mondiali di Montréal
Con la prova in linea dei Mondiali su strada in programma il prossimo 27 settembre a Montréal, in Canada, ci si interroga sulle possibilità di vedere lo sloveno al via per difendere il titolo e puntare alla terza maglia iridata consecutiva.
Sebbene l'agente del corridore, Alex Carera, non abbia chiuso del tutto la porta, Gianetti predica estrema cautela ed è consapevole che i margini siano ridotti al minimo:
«I tempi sono davvero strettissimi: Tadej è ancora in ospedale e non si è ancora operato. Un rientro in tempo per i Mondiali non sembra probabile. La frattura alla clavicola è seria e richiede un intervento importante, il che non facilita le cose. Tuttavia, non è questo il momento di prendere decisioni dettate dall'emotività: aspetteremo i prossimi giorni per valutare l'evoluzione della situazione.»