A Pisticci, in un antico monastero situato vicino al Santuario di Santa Maria del Casale, sta per aprire “La Luce”, un centro dedicato ai ragazzi autistici. L’idea nasce dall’esperienza vissuta da Anna Padula, 49 anni, di Scanzano Jonico, e da suo figlio Lorenzo, durante la pandemia di Covid-19.
Un progetto nato dal “buio” del Covid
Durante la pandemia, Lorenzo ha interrotto la scuola, le terapie e ha perso quei pochi punti fermi che scandivano le sue giornate. Anna ha descritto una fortissima regressione del figlio. Quando i servizi hanno ripreso, la madre ha cercato una struttura in grado di accogliere Lorenzo, ma non l’ha trovata in Basilicata.
La soluzione è arrivata fuori regione, in provincia di Napoli. Da quell’esperienza personale è nata l’idea di creare qualcosa anche per altri ragazzi lucani.
Il racconto di quei mesi ha iniziato a circolare attraverso un video e ha raggiunto l’allora arcivescovo di Matera-Irsina, Antonio Giuseppe Caiazzo, che ha voluto incontrarla. Anna ha chiesto alla Curia uno spazio inutilizzato per realizzare il centro. Qualche mese dopo le è stato proposto un antico monastero a Pisticci, che ha visitato per la prima volta il 3 dicembre, nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, insieme a don Antonio Di Leo. «Entrai nella cripta, mi voltai verso una finestra e vidi entrare la luce. Venivo da mesi terribili e pensai: finalmente la luce.
Il nome è nato lì». La Curia ha concesso gratuitamente il monastero per otto anni.
Risorse, sostegno e apertura imminente
Per rendere utilizzabile la struttura sono state necessarie risorse economiche. «Quando dovevo firmare il contratto – afferma Anna – mi dissero: sei sicura? Serviranno ancora tantissimi soldi. Io dissi di sì. Ci credevo». Sono arrivate donazioni private, il sostegno della Cei per alcuni interventi, tra cui la cucina, e 150.000 euro stanziati dalla Regione Basilicata per completare la struttura.
Il centro porterà anche il nome di don Leonardo Selvaggi, il sacerdote che anni prima aveva creduto nel recupero del monastero quando era ancora un rudere. Oggi gli spazi sono arredati e gli ultimi interventi sono in fase di completamento.
Successivamente dovranno essere portati a termine gli adempimenti amministrativi necessari all’apertura.
«Questo centro ormai non è soltanto per mio figlio – conclude Anna –. Il giorno in cui vedrò entrare qui i primi ragazzi sarà la realizzazione di un sogno. Ci sono tanti ragazzi che non possono far sentire la propria voce. Dobbiamo essere noi genitori a farlo. Hanno gli stessi diritti degli altri e meritano una vita serena».
Un'iniziativa attesa e fondamentale
Il progetto “La Luce” ha radici più profonde. Già nel maggio 2024, era stato annunciato il progetto della cooperativa “La Luce” per la conversione dell’antico monastero di Santa Maria del Casale a Pisticci in un centro per ragazzi autistici.
In quell’occasione, durante una conferenza stampa a Craco, era stato evidenziato che l’apertura del monastero sarebbe stata l’unica struttura di questo tipo in Basilicata, un segno concreto verso famiglie che non possono essere lasciate sole.