Il bilancio della preseason NFL 2026 mette in fila indicazioni positive e allarmi in vista della Week 1, con i roster ormai verso la definizione. Tra i temi centrali ci sono l’ascesa di De’Zhaun Stribling nei San Francisco 49ers, la maggiore chiarezza dei Pittsburgh Steelers nel reparto quarterback e la profondità trovata dai Chicago Bears tra i ricevitori. Sul lato opposto pesano le incertezze dei Cleveland Browns, i problemi della linea offensiva dei Washington Commanders e la situazione sotto il centro degli Atlanta Falcons.
I segnali positivi: Stribling, Steelers e Bears
Per San Francisco, Stribling viene indicato come un rookie già pronto a incidere. La sua crescita arriva in un reparto ricevitori condizionato dagli infortuni: Mike Evans e Deebo Samuel sono descritti nella fase finale della carriera, George Kittle è stato appena riattivato dalla lista PUP e Christian McCaffrey non può sostenere da solo tutto il peso dell’attacco. Il paragone proposto è quello con l’impatto avuto da Emeka Egbuka a Tampa Bay: se quello fosse il tetto della sua stagione da rookie, i 49ers avrebbero un motivo concreto di fiducia.
A Pittsburgh il quadro è più leggibile. Aaron Rodgers resta il titolare indiscusso nel 2026, ma Drew Allar ha giocato una preseason giudicata molto solida e si candida a essere il favorito per raccogliere il testimone quando Rodgers si ritirerà.
Will Howard, invece, ha convinto meno. Gli Steelers potrebbero cercare anche una soluzione via scambio e, se dovessero tenere quattro quarterback, il costo sarebbe considerato accettabile per costruire stabilità nel ruolo più importante.
Chicago trova invece profondità con Zavion Thomas. L’indisponibilità iniziale di Luther Burden III aveva creato un vuoto, mentre l’addio di D.J. Moore aveva già consegnato a Rome Odunze il ruolo di prima opzione. Thomas ha rafforzato la propria posizione con cinque ricezioni, 140 yard e un touchdown nella finale di preseason, offrendo a Ben Johnson un’arma in più in attesa del rientro di Burden.
Browns, Commanders e Falcons tra le preoccupazioni
A Cleveland il nodo resta la gestione dei quarterback.
La scelta di Todd Monken di affidarsi ancora a Deshaun Watson viene letta come un passo indietro, soprattutto perché il club non riesce a capire se Shedeur Sanders, un rookie, possa essere parte del futuro della franchigia. Questa decisione preclude una valutazione approfondita di Sanders.
I Washington Commanders segnalano problemi sulla linea offensiva, aggravati dall’infortunio di Laremy Tunsil e potenzialmente pericolosi per la protezione di Jayden Daniels.
Infine, la situazione quarterback degli Atlanta Falcons è considerata preoccupante. Michael Penix Jr. viene descritto come fondamentale per Week 1, mentre le prestazioni di Tua Tagovailoa in preseason sono giudicate molto negative.