Allo US Open 2026, un incontro di primo turno sull'Arthur Ashe Stadium tra Venus Williams e Sofia Kenin ha riacceso il dibattito sugli orari di inizio notturni delle partite. La sfida, conclusasi con la vittoria di Kenin per 6-2, 7-6(6), è iniziata alle 00:13, segnando l'avvio più tardivo nella storia del prestigioso torneo.

Il notevole ritardo è stato causato da un precedente match epico sullo stesso campo. La partita, iniziata alle 19:00, ha visto Mariano Navone sconfiggere il numero quattro del seeding, Novak Djokovic, in un confronto durato oltre quattro ore e fisicamente estenuante, conclusosi solo dopo cinque set.

Solo al termine di questa maratona tennistica, Williams e Kenin hanno potuto fare il loro ingresso in campo.

Le critiche di Venus Williams

Nonostante l'accettazione della sconfitta, Venus Williams non ha celato il proprio disappunto per un inizio di partita così avanzato, con la conclusione che ha superato le 02:00 del mattino. Le sue dichiarazioni sono state esplicite: "Non è l’ideale. Avrei preferito qualcos’altro. Non conosco nessun altro sport in cui si debba iniziare così tardi. Penso sicuramente che ci sia spazio per migliorare".

La questione degli orari notturni va ben oltre il mero risultato sportivo, influenzando profondamente giocatrici e giocatori, lo staff organizzativo dei tornei, gli arbitri, i raccattapalle, i tifosi presenti sugli spalti e le emittenti televisive.

Non si tratta di un problema nuovo nel mondo del tennis: già nel 2018, a Washington, Andy Murray aveva espresso forti critiche riguardo a una programmazione condizionata dalla pioggia, dopo aver vinto contro Marius Copil in una partita terminata poco dopo le 03:00. In quell'occasione, Murray affermò: "Finire le partite alle tre del mattino non va bene. Non va bene per i giocatori. Non va bene per nessuno, credo, coinvolto nell’evento. Non va bene per i tifosi, per la tv. Per nessuno".

Soluzioni per la programmazione

Tra le soluzioni proposte e discusse per affrontare questa problematica, emerge l'introduzione di una regola stringente che impedisca l'inizio di nuovi incontri dopo le 23:00. Questa norma verrebbe applicata anche in caso di ritardi dovuti a condizioni meteorologiche avverse o a match particolarmente lunghi.

Il modello di riferimento è il celebre coprifuoco di Wimbledon, imposto dal consiglio locale, che prevede la sospensione e il rinvio al giorno successivo delle partite che non possono concludersi entro le 23:00.

I dettagli del match

Nel corso del secondo set, Venus Williams ha avuto ben quattro opportunità per prolungare la sfida al terzo set, portandosi sul 6-2 nel tie-break. Tuttavia, Sofia Kenin ha dimostrato grande tenacia, conquistando sei punti consecutivi e chiudendo l'incontro a suo favore. La vincitrice ha commentato la prestazione della sua avversaria: "Venus ovviamente stava giocando un tennis straordinario. Ho solo cercato di lottare".