Il primo AP Poll stagionale di college football, pubblicato il 9 settembre 2026, ha acceso il dibattito sul valore attribuito ad alcune squadre in crescita. L'analisi si concentra su Oregon, Miami e USC, ritenute più forti delle loro posizioni in classifica. Ohio State è rimasta al numero uno con 46 voti da prima dopo la vittoria su Ball State, mentre Georgia, Notre Dame, Texas e Indiana sono salite di una posizione. Oregon, invece, è scesa dal numero due al numero sei.

Oregon: il calo nel ranking non intacca il talento dei Ducks

Il posizionamento di Oregon è tra i più discussi.

Nonostante Georgia sia arrivata seconda senza voti da prima, Oregon ne ha conservati tre e LSU, numero otto, ne ha ottenuti cinque. Questo scenario preannuncia una sfida di vertice tra Ohio State e Texas ad Austin, tra la numero uno e la numero quattro. I Ducks (1-0) sono considerati una squadra profonda, con ampi margini. Il successo ravvicinato contro Boise State, sebbene non brillante, ha confermato il loro talento. Il quarterback Dante Moore è descritto come un prospetto da top five, supportato da tre ricevitori capaci di fare la differenza. Moore ha dimostrato il suo potenziale servendo Jeremiah McClellan per sei ricezioni, 150 yard e due touchdown, e trovandoDakorian Moore per il touchdown decisivo nel finale.

La percezione è che Oregon abbia vinto pur non esprimendo la sua miglior versione, mentre Boise State ha dovuto giocare a un livello altissimo per restare a contatto.

Miami: la potenza offensiva merita una posizione migliore nel ranking

Anche Miami (1-0), al numero sette, viene ritenuta penalizzata dalla classifica. Le statistiche contro Stanford sono eloquenti: il quarterback Darian Mensah ha completato 27 passaggi su 30 per 401 yard e cinque touchdown. Malachi Toney ha aggiunto dodici ricezioni per 234 yard e tre touchdown. Gli Hurricanes hanno iniziato forte a Palo Alto, in un contesto spesso considerato insidioso anche per squadre di talento. L'opinione è che Miami, come Oregon, meriterebbe una posizione più elevata, non dovendo stare dietro a Indiana. Nel vertice del ranking, anche piccole differenze possono avere un impatto significativo sul percorso e sulle ambizioni di una squadra.