Gli Houston Astros affrontano il mese decisivo della American League West con un vantaggio minimo ma cruciale. Con un record di 73-71, hanno due partite di margine sui Texas Rangers (71-73) e 18 gare da disputare. Avviata una serie contro i Phillies a Philadelphia.

Houston ha registrato un bilancio di 8-5 nelle ultime quattro serie da fine agosto, pur perdendo due volte contro gli Arizona Diamondbacks. Contemporaneamente, è stata annunciata la separazione "mutually parting ways with general manager Dana Brown".

Yordan Alvarez rimane il perno della rincorsa.

Il battitore designato, probabile MVP dell'American League, ha ottenuto 12 valide in 46 turni nelle ultime due settimane (.261 di media, un doppio, un triplo e due fuoricampo), inseguendo la tripla corona. Ma la spinta degli Astros non si limita a lui: il finale di stagione è un contributo collettivo, dal monte di lancio al lineup.

Il bullpen, pilastro di stabilità

Il closer sei volte All-Star Josh Hader è stato il riferimento del bullpen. Nelle ultime due settimane, Hader ha effettuato sette apparizioni, con 7.1 inning senza punti e cinque salvezze su cinque, con 10 strikeout e una sola valida subita. I rilievi di preparazione hanno contribuito: Bryan Abreu ha concesso un punto in sette gare e 7.1 inning (ERA 1.23), mentre il rookie AJ Blubaugh ha mostrato un'ERA di 1.17, subendo un punto in 7.2 inning.

Brown, Diaz e Paredes: apporti essenziali

Hunter Brown, la cui stagione è stata segnata dagli inforturi (5-3 in 16 partenze), non raggiungerà le doppie cifre nelle vittorie per la prima volta dal suo esordio MLB nel 2022. Ha vinto le sue ultime due uscite: limitando i New York Mets a un punto (6.2 inning, 10 strikeout) e battendo i Chicago White Sox (due punti in sei inning). In attacco, Yainer Diaz e Isaac Paredes stanno fornendo contributi significativi alla corsa finale degli Astros.