Tensione, caos e un pizzico di surrealismo lungo le strade della sedicesima tappa della Vuelta a España. A poco meno di 25 chilometri dal traguardo, mentre il gruppo pedalava a ritmi elevati per riassorbire i fuggitivi e avvicinarsi alla volata finale, una brutta caduta in uno dei rari passaggi cittadini ha visto coinvolto il corridore della UAE Emirates Ivo Oliveira.
Il tentato furto di borraccia
Mentre il corridore portoghese finiva a terra, il compagno di squadra Domen Novak si è subito arrestato a bordo strada per accertarsi delle sue condizioni.
In quei secondi concitati si sono viste scene decisamente insolite: prima uno spettatore con la sigaretta in bocca che ha sollevato di peso Oliveira per rimetterlo in piedi, poi un secondo tifoso in maglietta blu che è entrato in mezzo alla strada allungando le mani verso la bicicletta di Novak per rubargli la borraccia ancora infilata nel portaborraccia.
Escena Made in Spain que te hubiera firmado Berlanga: paisano con pitillo ladeao en la boca mientras ayuda al del UAE; el de azul que su prioridad es coger el bidón ¡de la bici! del otro UAE, y en segundo plano el que se lleva la bici para cuidar de ella... 🤷♂️🇪🇸 #LaVuelta26 pic.twitter.com/RaB3uLfk5u
— Abel Rodríguez (@Abeleter) September 8, 2026
Pronta e irremovibile la reazione dello sloveno: accortosi del gesto, Novak si è girato di scatto e ha allontanato con rabbia il braccio dello spettatore maleducato, prima di ripartire insieme a Oliveira, riuscito comunque a concludere la prova.
La tappa è stata poi vinta in volata da Matthew Brennan, alla sua quarta vittoria personale in questa Vuelta.
Quanta sfortuna per la UAE
L'episodio riflette il clima complicato in casa UAE Team Emirates, colpita da una sequenza implacabile di ritiri ed infortuni:
Tadej Pogačar: Fuori alla 8ª tappa (commozione cerebrale, frattura di clavicola e vertebra).
Pablo Torres: Costretto alla resa durante la 9ª tappa.
Jay Vine: Ritirato nel corso della 12ª tappa.
Pavel Sivakov: Fuori dai giochi nella 13ª tappa.
Nonostante una formazione ormai dimezzata, non sono mancati i segnali di riscatto. Kevin Vermaerke, nonostante una costola rotta nelle prime giornate della corsa, si è inserito generosamente nella fuga di giornata garantendo una presenza costante in testa alla corsa.
Sebbene il profilo della seconda parte di tappa abbia favorito il rientro del gruppo per la volata finale, la prestazione dello statunitense è stata premiata con il riconoscimento ufficiale di corridore più combattivo della giornata.