Da Trieste, è stato annunciato un percorso di lavoro per rafforzare il legame tra la America’s Cup e la Barcolana. Mitja Gialuz, patron della Barcolana e presidente della Società velica Barcola Grignano – il circolo che organizza la regata triestina, la più partecipata al mondo – ha illustrato l'obiettivo: avvicinare due pubblici e due modi di intendere la vela, mantenendo centrali sport e popolarità.

Gialuz ha spiegato la direzione del progetto: "Lavoriamo per collaborazioni sempre più strette tra l'America's Cup e Barcolana. America's Cup parla a un pubblico mondiale ma un po' più elitario, noi abbiamo l'ambizione di rappresentare la vela popolare, chissà che il prossimo anno non ci inventiamo qualcosa ...

stiamo lavorando su questo". Questo messaggio sottolinea una volontà di continuità, mirando a costruire un ponte tra la competizione internazionale e la partecipazione diffusa della Barcolana.

L'orgoglio per Luna Rossa e il contributo locale

A margine di un incontro in Regione Fvg sull’intelligenza artificiale applicata alla vela, in vista della prossima Barcolana 58/a, Gialuz ha espresso "particolare contentezza e orgoglio" per la vittoria di Luna Rossa su New Zealand, avvenuta ieri. Ha poi evidenziato: "Abbiamo ben tre atlete della Società velica Barcola e Grignano nel team di Luna Rossa. È un orgoglio per la vela italiana". Il riferimento alle atlete del circolo triestino rafforza il legame tra vela internazionale e territorio.

Dialogo tra mondi: alta tecnologia e festa del mare

Una collaborazione concreta tra l’organizzazione dell’America’s Cup e la Barcolana è già in atto. Una partnership di comunicazione social tra Trieste e Napoli mira a mettere in dialogo la tecnologia estrema e la sfida tra nazioni della vela agonistica con la festa del mare e la partecipazione di migliaia di velisti. I canali social dei due eventi mostrano ai pubblici le diverse sfaccettature della vela: competizione di frontiera ed esperienza collettiva e popolare.