La terza giornata degli US Open ha visto Flavio Cobolli protagonista di una rimonta memorabile sul campo Louis Armstrong. Il tennista romano ha superato il primo turno a New York dopo una sfida estenuante durata oltre quattro ore e cinque set, imponendosi su Francisco Comesana con il punteggio finale di 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4. La pioggia, che ha ritardato l'inizio di gran parte del programma, ha catalizzato l'attenzione su questo incontro, trasformatosi in una vera e propria maratona tecnica e mentale.

L'inizio del match è stato particolarmente difficile per Cobolli, caratterizzato da un'eccessiva quantità di errori gratuiti nel primo set, concluso con soli tre game vinti.

Il secondo parziale si è rivelato ancora più arduo, con l'argentino Comesana che ha saputo incrementare la pressione, lasciando l'azzurro visibilmente in difficoltà. La svolta decisiva è giunta nel terzo set, grazie a un break cruciale al quarto gioco e a una gestione più strategica e ordinata degli scambi. Da quel momento, l'incontro ha preso una direzione completamente diversa: Cobolli ha saputo riaprire la contesa, mostrando grande resilienza nel quarto set e completando la sua rimonta nel quinto, dove, pur trovandosi inizialmente sotto per 0-2, ha orchestrato un recupero finale che lo ha portato al 6-4 decisivo.

La Prodezza e la Reazione di Cobolli

Visibilmente stremato ma con un sorriso di soddisfazione, Flavio Cobolli ha descritto la sua prestazione come "una rimonta clamorosa, da guerriero".

Ha poi illustrato il suo tentativo di invertire l'inerzia dell'incontro dopo aver perso i primi due set: "Quando ti trovi sotto di due set cerchi di cambiare tutto, ho cambiato anche i vestiti per invertire l'inerzia della giornata, ma oggi il mio team mi ha aiutato davvero tanto". Con un tocco di leggerezza, ha aggiunto riguardo al recupero post-partita: "Cosa farò per recuperare? Andrò nel miglior ristorante italiano di New York...". Questa vittoria non solo gli garantisce l'accesso al secondo turno, ma rappresenta un successo significativo anche sul piano emotivo, data l'intensità e la durata della partita.

Il quadro dei successi italiani si arricchisce con la prestazione di Mattia Bellucci, il quale ha sconfitto il 26enne ungherese Zsombor Piros, attuale numero 118 del ranking mondiale, con un perentorio 6-4, 6-2, 6-0.

A completare il contingente azzurro al secondo turno, si erano già qualificati Matteo Berrettini e Luciano Darderi. Berrettini ha avuto la meglio su Stan Wawrinka in tre set, mentre Darderi ha necessitato di quattro set per superare il britannico Harry Wendelken.

Berrettini: Emozione e la Voce sulle Minacce

Dopo la sua vittoria su Stan Wawrinka, Matteo Berrettini ha condiviso l'emozione di confrontarsi con una vera e propria "leggenda del nostro sport". "Ero un bambino quando lo vedevo negli Slam ed è incredibile che non ci fossimo mai incontrati fino a quest'anno, poi è successo a Wimbledon e qui", ha dichiarato il tennista romano. In linea con quanto anticipato nel titolo, Berrettini ha anche alzato la voce sulle minacce, un tema delicato che emerge nel contesto del tennis professionistico.