Brittney Griner, veterana della WNBA e nove volte All-Star, pur non essendo più al picco della sua dominanza, è ancora considerata una giocatrice in grado di incidere significativamente nel contesto giusto. L'obiettivo principale per la centro dei Connecticut Sun, secondo recenti analisi, sarebbe quello di concludere la sua carriera con un altro anello WNBA, e per questo motivo si delineano tre possibili approdi che potrebbero offrirle questa opportunità.
Le ipotesi per una corsa al titolo
Le Las Vegas Aces emergono come una delle destinazioni più plausibili.
La squadra affronta un problema nel frontcourt a causa dell'infortunio di NaLyssa Smith, che la terrà fuori per il resto della stagione. Anche con il recupero di Smith previsto per l'inizio del 2027, Griner fornirebbe una preziosa profondità, punti interni e un'essenziale protezione del ferro. L'abbinamento con A'ja Wilson, sebbene non semplice, potrebbe rivelarsi potenzialmente utile: Wilson è in grado di aprire il campo con il tiro da fuori, creando spazio per Griner in area, mentre in difesa le due potrebbero formare una coppia di stoppatrici di alto livello.
Un'altra pista conduce alle Dallas Wings. Nonostante la presenza di elementi funzionali, la protezione del ferro rimane il principale punto debole della squadra.
Le Wings si classificano none nella lega per percentuale di stoppate e concedono alle avversarie il 65,2% nell'area ristretta, il terzo dato più alto della WNBA. Mentre Alanna Smith non ha offerto il rendimento sperato e Awak Kuier è in crescita, il ruolo di centro è rimasto instabile. In questo scenario, Griner, anche partendo dalla panchina, offrirebbe una solida presenza difensiva e un'opzione offensiva interna capace di alleggerire il lavoro delle guardie.
Golden State e il valore dell'esperienza
La terza ipotesi riguarda le Golden State Valkyries, che si trovano di fronte a un'offseason con esigenze ancora da definire. Se la franchigia decidesse di continuare a costruire su una difesa di altissimo livello, piuttosto che investire su una realizzatrice esterna, Griner potrebbe rappresentare un centro più produttivo rispetto a Kiah Stokes, pur mantenendo una forte deterrenza vicino al canestro.
Pur non essendo considerata una difensora versatile, Griner mantiene la capacità di scoraggiare penetrazioni e giochi in post. In attacco, i suoi 13,2 punti di media stagionale superano significativamente i 3,6 attribuiti a Stokes, offrendo un contributo offensivo maggiore.