Remco Evenepoel si è laureato campione del mondo a cronometro per la quarta volta consecutiva, un risultato storico che lo consolida ai vertici del ciclismo internazionale. La vittoria è stata conquistata a Montreal, in Canada, il 20 settembre 2026, con il corridore belga della Red Bull - Bora Hansgrohe che ha fermato il cronometro a 44'53"13, assicurandosi la medaglia d’oro. Alle sue spalle, l'italiano Filippo Ganna, in gara con la Netcompany Ineos, ha ottenuto una preziosa medaglia d'argento, chiudendo con un ritardo di 57"31 dal vincitore.

Il podio e la prova degli azzurri

La prova iridata ha visto Evenepoel imporsi con una superiorità netta, dimostrando ancora una volta la sua leadership nella specialità. Il podio è stato completato dal francese Paul Sexais, che ha conquistato il bronzo con un distacco di 1'13"04 dal campione belga. Per l’Italia, oltre all'argento di Ganna, la competizione ha registrato anche la partecipazione di Mattia Cattaneo. L'altro azzurro, compagno di squadra di Evenepoel nella Red Bull - Bora Hansgrohe, ha concluso la sua prova al sedicesimo posto, lontano dalle posizioni di vertice in una gara dal livello tecnico elevatissimo.

Un record che entra nella storia

Il quarto successo consecutivo di Evenepoel nella cronometro mondiale rappresenta un traguardo di straordinaria importanza, che arricchisce ulteriormente la sua già brillante carriera.

Questo risultato non solo conferma la sua indiscussa superiorità nelle ultime edizioni della rassegna iridata, ma lo proietta anche nella storia del ciclismo. Evenepoel è infatti il primo uomo a vincere quattro titoli mondiali consecutivi nella cronometro élite, eguagliando inoltre leggende della disciplina come Fabian Cancellara e Tony Martin, entrambi a quota quattro successi complessivi nella specialità.

Dettagli della gara e piazzamenti

La cronometro élite maschile si è snodata su un percorso di 39,2 chilometri, mettendo alla prova la resistenza e la tecnica dei partecipanti. La classifica finale, oltre ai tre medagliati, ha visto Brandon McNulty chiudere al quarto posto e Jakob Söderqvist al quinto. Da segnalare anche la giovane età del bronzo francese, Paul Sexais, che ha conquistato il suo posto sul podio a soli 19 anni, un dato che sottolinea il suo grande potenziale in questa disciplina.