Con la Week 1 della NFL ormai alle spalle, l’attenzione degli appassionati di fantasy football si sposta rapidamente sulla gestione delle proprie formazioni in vista della Week 2. Il 14 settembre 2026, l’analisi si concentra in particolare sui grandi nomi che, pur essendo stati protagonisti nelle aspettative pre-stagionali, sono rimasti ai margini dell’ondata offensiva che ha caratterizzato gran parte della lega. La domanda cruciale per i manager è sempre la stessa: schierare, panchinare o tagliare? È fondamentale ricordare che è ancora presto per reagire in modo eccessivo a una singola partita, ma una stagione fantasy, per sua natura breve e intensa, può spingere chi si trova già con un record di 0-1 a prendere decisioni affrettate, dettate dalla pressione del risultato.
Fiducia confermata per Chase e Adams nonostante le attese deluse
Ja’Marr Chase, universalmente considerato una scelta da primo giro in un’ampia maggioranza di leghe fantasy, ha avuto un impatto marginale, nonostante i Cincinnati Bengals abbiano conquistato una vittoria sofferta contro i Tampa Bay Buccaneers, mettendo a segno ben 33 punti. Il quarterback Joe Burrow ha cercato il suo ricevitore principale solamente quattro volte, risultando in appena due ricezioni per un totale di 12 yard. Chase si è classificato solo quarto per numero di target all’interno della sua squadra, superato da Mike Gesicki, Tee Higgins e Chase Brown, una situazione probabilmente influenzata dall’attenzione della copertura difensiva dei Buccaneers.
Nonostante il prossimo incontro con Derek Stingley e gli Houston Texans si preannunci complicato, il verdetto per Chase rimane invariato: è un giocatore da schierare titolare senza esitazioni.
Anche per Davante Adams l’indicazione è di mantenere la fiducia. La sua prestazione nella partita di Melbourne è stata decisamente negativa per i Los Angeles Rams, che hanno subito una sconfitta per 27-7 contro i San Francisco 49ers, con un attacco apparso completamente fuori ritmo. Adams ha chiuso l’incontro con sole tre ricezioni per 26 yard. Un certo calo nelle sue statistiche era stato ipotizzato dopo le 14 mete ricevute nella stagione precedente, un dato ben al di sopra della sua media di carriera di circa sette touchdown.
Tuttavia, il volume di sei target ricevuti da Matthew Stafford, secondo solo a Puka Nacua, mantiene elevato il suo valore potenziale nel fantasy football. Pertanto, anche contro i New York Giants nella Week 2, Adams va ancora considerato un titolare imprescindibile.
I profili da panchinare: Maye e Warren
La situazione è differente per Drake Maye, che scivola tra i giocatori da lasciare in panchina per la prossima giornata. Dopo una stagione 2025 che lo aveva proiettato nel gruppo ristretto dei QB1 fantasy, la sua prestazione contro i Seattle Seahawks è stata deludente: un solo touchdown a fronte di ben tre intercetti subiti e tre sack. A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l’inserimento in lista infortunati di A.J.
Brown, a causa di una distorsione alta alla caviglia, il che rende Romeo Doubs il riferimento principale dell’attacco. Nella Week 2, Maye dovrà affrontare il temibile pass rush dei Pittsburgh Steelers, e un piano di gioco più orientato alle corse, voluto dal coach Josh McDaniels, potrebbe ulteriormente ridurne il profilo e il potenziale fantasy.
Jaylen Warren rappresenta un caso più incerto all’interno del backfield dei Pittsburgh Steelers. Dopo aver avuto una stagione da RB2, la sua concorrenza è aumentata con l’arrivo di Rico Dowdle. Questa divisione del lavoro rende la sua situazione meno definita e, in attesa di maggiore chiarezza sul suo ruolo effettivo, è consigliabile valutarlo come un giocatore da panchinare per il momento.