Un episodio senza precedenti ha scosso il mondo dell'Hyrox, la disciplina che combina corsa, attività funzionale ed esercizi di forza. A Pechino, l'atleta australiana Joanna Wietrzyk è stata protagonista di una vittoria controversa, conquistata in 1h01'23'' nonostante un grave malore intestinale che l'ha colpita durante la competizione. L'accaduto ha sollevato un acceso caso igienico, generando ampie polemiche sulle condizioni del percorso e degli attrezzi utilizzati dagli atleti.

La controversa vittoria e le conseguenze sul percorso

La Wietrzyk, nonostante un attacco di diarrea acuta, ha scelto di non interrompere la sua performance, proseguendo la gara senza mai raggiungere una toilette.

La sua tenuta sportiva, tipica delle discipline di velocità, non è stata in grado di contenere le scariche, lasciando tracce evidenti lungo il tracciato di gara e sulle diverse postazioni di esercizio. Questo ha costretto le altre atlete a deviare la propria traiettoria per evitare gli "ostacoli inattesi" e, in alcuni casi, a utilizzare attrezzi come vogatori e kettlebell che erano stati contaminati.

L'episodio, ripreso e diffuso ampiamente sui social media, ha scatenato un'ondata di indignazione. Le immagini circolate hanno generato commenti di disgusto e forti critiche rivolte sia agli organizzatori dell'evento sia ai giudici di gara, accusati di aver permesso che la competizione si svolgesse in condizioni igieniche considerate insostenibili e potenzialmente rischiose per la salute di tutti i partecipanti.

La polemica si è intensificata dopo un messaggio pubblicato dall'atleta stessa su Instagram – poi rimosso – che recitava: "Si dice dacci dentro o vai a casa... Una vittoria è una vittoria". Questo post ha ulteriormente alimentato le reazioni negative e i commenti sarcastici da parte degli utenti, che hanno continuato a esprimere il loro disappunto anche su altri contenuti dell'atleta. Soltanto al termine della prova, gli organizzatori sono intervenuti per rimuovere le attrezzature sporche e avviare una disinfezione completa dell'area, in preparazione degli eventi futuri.

L'intervento di HYROX e l'annuncio di nuove procedure

La crescente ondata di proteste ha portato all'intervento di Moritz Fuerste, co-fondatore di Hyrox, che ha riconosciuto pubblicamente le gravi mancanze.

Fuerste ha ammesso che gli organizzatori di Pechino "hanno commesso un errore nel non reagire immediatamente durante la gara", sottolineando la necessità di un'azione tempestiva. Ha poi esteso le sue scuse, dichiarando: "Chiedo scusa a tutti coloro che sono stati coinvolti direttamente o indirettamente, così come a chiunque abbia ritenuto che non avessimo gestito la situazione come avremmo dovuto". In risposta all'incidente e alle critiche, Fuerste ha annunciato un'importante svolta: "Da questo momento sono in vigore nuove regole e procedure per evitare che situazioni del genere possano ripetersi", promettendo un rafforzamento dei protocolli per garantire la sicurezza e l'igiene in tutte le future competizioni Hyrox.