La giunta comunale di Genova ha approvato, il 9 settembre 2026, una delibera cruciale per la riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris. La proposta, avanzata dalla sindaca Silvia Salis e dagli assessori Davide Patrone e Massimo Ferrante, istituisce un diritto di superficie sullo stadio, su Villa Musso Piantelli e sulle aree pertinenziali, per un massimo di 90 anni. L'obiettivo è dotare Genova di un impianto moderno e sicuro, mantenendone la proprietà pubblica.

La sindaca Salis ha sottolineato la duplice esigenza di un Ferraris all'avanguardia e della salvaguardia del patrimonio pubblico.

Il provvedimento definisce anche gli obblighi del futuro concessionario, responsabile dei lavori e della gestione, con attenzione a garanzie, trasparenza della gara e benefici per i cittadini.

Il Partenariato Pubblico-Privato e la Gara

L'operazione rientra in un partenariato pubblico-privato con un investimento privato stimato in circa 108 milioni di euro. Il diritto di superficie sarà assegnato tramite gara pubblica. Promotore dell'iniziativa è Genova Stadium S.r.l., società partecipata in quote uguali da Genoa Cricket and Football Club S.p.A. e U.C. Sampdoria S.p.A.

Le condizioni contrattuali prevedono la gratuità del diritto di superficie per i primi cinquant'anni. Dal cinquantunesimo anno fino alla scadenza, è stabilito un pagamento rateizzato al Comune.

Il valore complessivo del diritto è stimato in 17,17 milioni di euro.

Gestione, Manutenzione e Ritorno al Comune

Il concessionario dovrà sostenere i lavori e assumere gli obblighi di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria e conservazione del complesso. La proprietà dello stadio rimarrà pubblica. Alla scadenza del rapporto, o in caso di cessazione anticipata, lo stadio, Villa Musso Piantelli e tutte le opere realizzate torneranno nella piena disponibilità comunale.