Niccolò “Nico” Mannion è stato ufficialmente presentato nella mattinata del 7 settembre 2026 come nuovo playmaker della BC Roma. L'evento si è tenuto presso il Cpo Giulio Onesti, dove la squadra, sotto la guida dell'allenatore Alessandro Magro, sta attualmente preparando la prossima stagione. L'azzurro ha aperto la conferenza stampa con dichiarazioni chiare e significative riguardo la sua scelta: "Sono molto contento e felice di essere qui", ha affermato, sottolineando di aver trovato un progetto sportivo convincente e, al contempo, l'opportunità di riavvicinarsi alla sua famiglia.

Il playmaker azzurro ritrova così la Capitale, un ritorno che si lega profondamente alle sue radici personali e sportive, fissando fin da subito un obiettivo ambizioso: "Abbiamo grandi ambizioni".

Il legame personale di Mannion con il territorio italiano rappresenta uno degli aspetti centrali del suo trasferimento a Roma. Nato a Siena nel 2001, ha voluto rimarcare il suo profondo rapporto con Ostia, dove risiede la sua famiglia. "Ostia, Roma e l’Italia sono casa", ha dichiarato con emozione, ripercorrendo i suoi primi anni di vita: si è trasferito in America all'età di tre anni, ma ha sempre fatto ritorno in Italia ogni estate fino ai 16 anni. Con un sorriso, ha raccontato di aver spesso parlato in dialetto romano, credendo fosse la lingua italiana standard, e ha espresso la speranza di poter recuperare presto quell'accento che sente ancora parte integrante della propria storia e identità.

La carriera internazionale e la scelta di Roma

La traiettoria professionale di Nico Mannion lo ha condotto attraverso esperienze significative sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel 2020, il suo talento è stato riconosciuto con la scelta da parte dei Golden State Warriors in NBA, segnando l'inizio della sua avventura nel basket professionistico di alto livello. Successivamente, ha vestito le prestigiose maglie di club europei come Virtus Bologna, Baskonia e Olimpia Milano. Ha inoltre scelto di rappresentare la Nazionale italiana, con la quale ha avuto l'onore di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020, consolidando il suo status di atleta di punta. Il nuovo capitolo nella Capitale, con la BC Roma, è scaturito da un confronto rivelatosi decisivo.

Mannion ha rivelato: "La prima chiamata, quella con Donnie Nelson e Luka Dončić, è stata lunga ed era l’unica chiamata che mi serviva". Da questo colloquio è emersa la sintesi della sua ferma posizione: "Mi fido di quello che dicono e del progetto. Abbiamo grandi ambizioni", evidenziando la sua piena fiducia nella visione e negli obiettivi del club.

Le ambizioni per la LBA Serie A

L’atteso esordio di Niccolò Mannion in LBA Serie A SisalClub con la maglia della BC Roma è fissato per il 26 settembre, alle ore 19.30, in una sfida contro Treviso. Il playmaker ha riconosciuto un significativo innalzamento del livello competitivo del campionato: "il livello del campionato si è alzato tanto", ha osservato.

Nonostante ciò, ha espresso una solida fiducia nelle potenzialità della sua nuova squadra. Il roster, pur essendo composto da molti giocatori nuovi e alcuni alla loro prima esperienza nel contesto europeo, è di suo gradimento. Nelle sue parole, la chiave del successo sarà la capacità di trasformare il talento individuale in un equilibrio collettivo efficace e performante sul campo, un aspetto cruciale per affrontare le sfide della massima serie.

Il gruppo, Giovanni Emejuru e il legame con la città

All'interno del gruppo giallorosso, Mannion ritrova un volto familiare e un compagno di squadra della Nazionale: il giovane Giovanni Emejuru. Ha descritto Emejuru come "un ragazzo serio, con fame", parole che sottolineano le qualità umane e professionali del compagno.

Il playmaker ha inoltre promesso il massimo impegno non solo sul campo, ma anche nel coinvolgere attivamente la città di Roma. L'obiettivo è creare un forte legame tra la squadra e i tifosi, onorando lo stemma di Roma con dedizione e passione. Questo impegno si estende alla volontà di dare il massimo per la maglia, rafforzando il senso di appartenenza e la connessione con la comunità locale.