I Seattle Mariners, dopo una vittoria contro gli Athletics, restano in posizione complicata nella corsa postseason. Il bilancio è di 67-77, dieci gare sotto il .500 e a 5,5 partite da un posto playoff. Al 8 settembre 2026, le possibilità sono molto ridotte. Sotto accusa è Jerry Dipoto, presidente delle baseball operations, ritenuto responsabile di scelte che hanno pesato su una stagione deludente, aggravata dalle difficoltà di Julio Rodriguez, Cal Raleigh, George Kirby, Andres Munoz.
Decisioni di mercato e rendimento
La trade per Brendan Donovan era difendibile: Seattle necessitava di un interno con controllo contrattuale.
Il pacchetto ceduto non era eccessivo, ma il problema è stato il campo: Donovan ha giocato solo 39 partite, frenato da problemi fisici. Il rinnovo di Josh Naylor (cinque anni, 92,5 milioni di dollari) non ha dato l’impatto atteso: .267/.325/.363, dieci fuoricampo, 49 RBI, lontano dai numeri 2025. Naylor ha avuto un giugno discreto, ma nessun mese con OPS da .800.
Tra le mosse criticate c’è la firma di Rob Refsnyder, ingaggiato per colpire i lanciatori mancini (nel 2025: .302, .959 OPS). Con Seattle ha prodotto .147/.222/.284 e quattro fuoricampo, per poi essere designato per l’assegnazione a inizio agosto e ritirarsi. La trade deadline non ha corretto la rotta: Taylor Ward, preso per aggiungere una mazza destra, ha iniziato con 8 su 72, un solo extra-base hit e .105 in 23 gare.
Seranthony Dominguez, arrivato nello scambio con Luis Castillo, ha un’ERA vicina a 5.00.
Ritardi nelle promozioni dei prospetti
Un altro punto riguarda il ritardo nelle promozioni. Mentre Colt Emerson ha avuto una vera opportunità, prospetti da top 100 come Kade Anderson, Lazaro Montes e Michael Arroyo sono arrivati in Major League solo da fine agosto. Si sostiene che Anderson avrebbe potuto coprire prima il posto di Bryce Miller, Montes dare vita al lineup e Arroyo aiutare con Donovan fuori. SulloC