La Week 2 della NFL, disputata domenica 20 settembre 2026, ha riacceso il dibattito sul ruolo dei quarterback, con diverse prove offensive giudicate insufficienti. Quattro nomi in particolare sono finiti sotto pressione: Aaron Rodgers dei Pittsburgh Steelers, Deshaun Watson dei Cleveland Browns, Carson Wentz dei Minnesota Vikings e Cooper Rush degli Atlanta Falcons. Per tutti loro, le rispettive squadre stanno valutando la possibilità di un cambio, dalla panchina al taglio.

La domenica è stata caratterizzata da un football prevalentemente difensivo e da condizioni meteorologiche avverse, soprattutto nel Midwest e nel Northeast.

L'analisi, tuttavia, va oltre le singole prestazioni: mentre per alcune franchigie le difficoltà offensive possono essere considerate un episodio, per altre il problema sembra essere più profondo e legato proprio al ruolo chiave del quarterback.

Rodgers e Wentz: esperienza e rendimento sotto esame

Il caso di Aaron Rodgers con i Pittsburgh Steelers ha suscitato particolare attenzione dopo la sfida contro i New England Patriots. All'inizio del quarto periodo, Rodgers aveva accumulato solo 104 yard su 28 tentativi di passaggio. Sebbene le condizioni di gioco, la solida difesa dei Patriots e la scarsa separazione dei ricevitori di Pittsburgh abbiano influito, persiste il dubbio sulla reale efficacia di continuare con Rodgers.

A 42 anni, pur mantenendo capacità fisiche notevoli, non sembra in grado di elevare gli Steelers a un livello di vera competizione. Si ipotizza quindi di valutare alternative come Drew Allar o Will Howard, anche in vista del draft 2027 per un potenziale nuovo quarterback.

Per Carson Wentz, il giudizio emerge da una vittoria ottenuta dai Minnesota Vikings in un pomeriggio caratterizzato da pioggia e vento a Chicago. La partita ha visto anche l'uscita di Caleb Williams per un infortunio potenzialmente serio. Wentz ha fornito una prestazione sufficiente per la vittoria, ma i Vikings hanno prevalso principalmente grazie alla loro difesa e all'efficacia della linea offensiva. Il quarterback è ancora ritenuto capace di gestire una partita e tentare lanci profondi, ma i suoi limiti attuali rendono improbabile una vera spinta nella NFC North se dovesse rimanere titolare a lungo, a prescindere dalla condizione fisica di Kyler Murray.

Watson e Rush: due situazioni con marg