Il 18 settembre 2026 è stata annunciata l'uscita, prevista per ottobre, di Rafa Nadal, una biografia visiva pubblicata da Assouline. Quest'opera è stata realizzata con la piena partecipazione di Rafael Nadal stesso, offrendo un racconto per immagini del campione spagnolo. La notizia, firmata da Richard Pagliaro, presenta il volume come un'esplorazione della carriera e della dimensione personale del tennista, cresciuto nella sua Manacor, a Maiorca. Il titolo dell'opera, così come il suo intento, pone al centro la figura di Nadal non solo come atleta, ma come 'una buona persona', un aspetto chiave che il volume intende evidenziare.
Il libro sarà disponibile in due edizioni, come anticipato nel sottotitolo.
La stesura del libro è affidata a Jon Wertheim, noto corrispondente di Tennis Channel e 60 Minutes, il quale ha raccolto interviste esclusive a figure centrali nella vita di Nadal. Tra queste spiccano la moglie Mery Perelló, il padre Sebastián Nadal, gli allenatori Toni Nadal e Carlos Moyà, il re Felipe VI di Spagna e il rivale storico Roger Federer. Proprio Federer, nel volume, sintetizza l'unicità del campione maiorchino con una frase emblematica: “Never again will there be another Rafael Nadal”.
Dal campo rosso alla storia del tennis
La biografia ripercorre l'impressionante ascesa di Nadal, fin da bambino appassionato di tennis e calcio nella sua Manacor, fino al suo ingresso nel professionismo all'età di 15 anni.
Il racconto visivo e testuale attraversa tappe fondamentali della sua carriera, come la vittoria agli US Open 2010, torneo che gli permise di completare il Career Grand Slam a soli 24 anni. Un capitolo significativo è dedicato ai suoi leggendari 14 titoli conquistati al Roland Garros, parte integrante dei suoi 92 titoli in carriera.
Nel delineare il profilo del campione, il volume esplora anche il suo profondo rapporto con il dolore, la competizione e la sua peculiare mentalità. Nadal viene ricordato attraverso una frase che ben esprime il suo approccio alla sconfitta: “Losing is not my enemy. Fear of losing is my enemy”. L'articolo include inoltre una valutazione tecnica di Brad Gilbert, che in una precedente intervista ha respinto con forza l'immagine di Nadal come mero difensore, affermando: “The biggest misconception in the history of the world is about Rafa.
He has never been a defensive player for one second”. Gilbert prosegue descrivendolo come “an offensive machine, who’s willing to play defense. But the basis of his game is relentless offense”, e aggiunge: “Even if he’s eight feet behind the baseline, he’s relentless on offense that’s willing to play defense”. Questa analisi sottolinea la natura aggressiva e proattiva del suo gioco.
Immagini private e il ritratto di una buona persona
Il volume si arricchisce di fotografie che coprono un arco temporale di tre decenni, incluse numerose immagini inedite provenienti dall'archivio privato della famiglia Nadal. Jon Wertheim, nel suo lavoro, cerca di evitare la mitizzazione del campione, definendolo piuttosto “the warrior next door”.
Il ritratto che emerge insiste su un Nadal umile, profondamente legato alla famiglia e ai rapporti personali, capace di essere ricordato soprattutto come una buona persona, un valore che trascende i suoi straordinari successi sportivi.