L'atletica italiana celebra un momento storico, con ben cinque atleti azzurri che occupano la prima posizione nei ranking mondiali delle rispettive specialità. Il 19 ottobre 2026, si conferma la leadership di Larissa Iapichino nel salto in lungo, di Leonardo Fabbri nel getto del peso, di Massimo Stano e Sofia Fiorini nella maratona di marcia, e di Nadia Battocletti nella corsa campestre. Per il presidente della FIDAL, Stefano Mei, questo è il segno inequivocabile di una fase di altissimo livello per il movimento: «un momento così pieno di campioni non c'è mai stato».

L'Italia ai vertici mondiali dell'atletica

La fotografia attuale dei ranking mondiali colloca l'Italia in una posizione di assoluto rilievo internazionale, seconda solo agli Stati Uniti per numero di primati. Questo successo abbraccia specialità diverse e profili tecnici eterogenei: dai salti ai lanci, dalla marcia al cross. Il risultato, secondo l'interpretazione federale, non è frutto di singoli exploit, ma testimonia una continuità di rendimento che sta caratterizzando l'intero movimento atletico italiano.

Intervenuto a Radio anch'io Lo sport su Radio 1, il presidente Mei ha commentato questo periodo d'oro: «Abbiamo ogni anno ragazzi che ci sorprendono, pensiamo di esser arrivati al massimo e poi invece fanno ancora meglio».

Mei ha collegato questa crescita a un circolo virtuoso, nato anche dalle «scene fantastiche delle Olimpiadi di Tokyo». Ha poi aggiunto: «Siamo una delle nazioni più forti al mondo. Nei nomi manca Gianmarco Tamberi che ha gareggiato meno ma quando lo ha fatto ha dimostrato ancora di essere il migliore. C'è un circolo virtuoso perché troviamo sempre nuovi talenti».

Obiettivi futuri e la candidatura di Roma

Nel percorso tracciato da Mei, gli appuntamenti chiave sono i Mondiali del 2027 a Pechino e i Giochi di Los Angeles del 2028, definiti «Due appuntamenti che porteranno ancora tanta gloria». Il presidente FIDAL ha anche espresso un commento sulla mancata assegnazione a Roma della rassegna iridata del 2029, poi andata a Nairobi: «secondo me non è stata chiarissima, ma è una gara e va accettata».

Il messaggio complessivo è quello di una federazione che guarda con fiducia ai prossimi impegni internazionali, forte dei risultati già consolidati nelle classifiche mondiali.

Un precedente approfondimento sui ranking di World Athletics aveva già evidenziato, il 17 ottobre 2026, quattro leadership italiane: Iapichino, Fabbri, Stano e Fiorini. L'aggiornamento odierno con l'inserimento di Nadia Battocletti conferma e rafforza ulteriormente la presenza azzurra ai vertici dell'atletica mondiale.