Un nuovo sviluppo segna la causa legale tra Giovanni Minardi, ex manager del pilota Kimi Antonelli, e l'atleta. Il Tribunale ha emesso un ordine di esibizione, imponendo a pilota e team di presentare la documentazione richiesta. Questa decisione precede l'udienza del 19 novembre. Mattia Grassani, legale di Minardi, ha commentato l'importanza cruciale di tale passaggio per la definizione della controversia.

I contratti Mercedes al centro della disputa

Secondo l'avvocato Grassani, la produzione di contratti e evidenze economiche sarà determinante per definire il perimetro economico della contesa.

"Grazie all'ordine di esibizione di questi numeri, potremo avere un ordine di grandezza concreto dei diritti maturati dal manager", ha spiegato. Ha aggiunto che, qualora venisse avanzata una proposta di conciliazione seria, il suo assistito sarebbe in grado di valutarla e prendere una posizione chiara. La richiesta del Tribunale include copie dei contratti stipulati tra Mercedes e Kimi Antonelli, unitamente alle prove dei pagamenti corrisposti al pilota fin dall'inizio del loro rapporto professionale.

Grassani ha ribadito la convinzione che le ragioni di Giovanni Minardi siano già solidamente supportate dagli atti processuali. "Confidiamo che le ragioni di Giovanni Minardi possano essere accolte dal Tribunale perché, a nostro avviso, il comportamento inadempiente del pilota risulta evidente già dai documenti prodotti", ha affermato il legale.

L'istanza accolta mira a ricostruire il valore complessivo dei compensi percepiti dal pilota, passaggio indispensabile per calcolare le percentuali che Minardi rivendica come spettanti, in forza del contratto di assistenza e rappresentanza.

Apertura al confronto, con chiarezza informativa

L'accoglimento dell'istanza consentirà di acquisire "i contratti tra loro sottoscritti, oltre alle evidenze dei pagamenti erogati dall'inizio del rapporto fino ai giorni nostri". Questi elementi documentali, ha precisato Grassani, sono fondamentali per "avere contezza di quale entità economica sono i compensi corrisposti al pilota ai fini del corretto riconoscimento delle percentuali spettanti a Giovanni Minardi in forza del contratto di assistenza e rappresentanza, illegittimamente receduto".

Nonostante la fermezza, il rappresentante di Minardi ha ribadito la disponibilità a un confronto costruttivo. Ogni ipotesi di conciliazione è strettamente subordinata a un quadro informativo completo e trasparente. Solo l'esibizione dei documenti richiesti dal Tribunale potrà fornire la base per avviare un dialogo e valutare le possibilità di un accordo stragiudiziale.