Novak Djokovic ha conquistato l'accesso alla semifinale del China Open, superando Alexander Zverev nei quarti di finale a Pechino. L'incontro, disputato il 4 ottobre 2026, ha visto il campione serbo rimontare un set di svantaggio contro il primo favorito del tabellone, imponendosi con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4 al termine di una battaglia durata due ore e 34 minuti. Con questa vittoria, Djokovic ha non solo proseguito il suo cammino nel torneo, ma ha anche rafforzato il suo rapporto perfetto con l'evento cinese.
Il successo di Djokovic ha un sapore storico, portando il suo bilancio complessivo al China Open a un incredibile 32-0.
Questo risultato lo rende il primo uomo nell'Era Open a raggiungere le 32 vittorie consecutive nelle prime partite disputate in un singolo torneo. Un traguardo che lo vede ora in solitaria, dopo aver condiviso in precedenza il primato con Rafa Nadal, fermo a 31 vittorie iniziali al Roland Garros. Per Djokovic, sei volte campione a Pechino, questa è la settima semifinale raggiunta in carriera nel prestigioso torneo asiatico.
La rimonta decisiva
La partita non era iniziata sotto i migliori auspici per Djokovic. Nel game d'apertura, il serbo ha ceduto il servizio dopo due doppi falli, permettendo a Zverev di prendere subito il comando. Il tedesco ha saputo difendere il vantaggio, chiudendo il primo set sul 6-4 in 59 minuti, forte del 74% di prime di servizio e cinque ace.
La reazione di Djokovic non si è fatta attendere nel secondo parziale: sul 5-4, il serbo ha trovato il break decisivo, pareggiando il conto dei set dopo circa 100 minuti di gioco, dimostrando la sua resilienza.
Il terzo e decisivo set ha visto Djokovic affrontare un momento critico nel terzo game, salvando una palla break. Da quel momento, il serbo ha tenuto il servizio con autorità fino al 5-4. Nel decimo game, con la pressione al massimo, Djokovic ha spinto Zverev all'errore, costruendo due match point. Il match si è concluso quando il tedesco ha spedito in rete l'ultimo diritto, sigillando la vittoria. La celebrazione è stata iconica, con il serbo che ha mimato il gesto del violino con la racchetta, un segno della sua gioia e determinazione.
Tensione in campo e il valore della vittoria
Durante il primo set, l'incontro è stato caratterizzato anche da un momento di tensione che ha coinvolto Djokovic e il giudice di sedia Adel Nour. A seguito di una richiesta di Zverev, che lamentava un presunto disturbo causato da un pannello pubblicitario a Led, il punto è stato fatto rigiocare. Djokovic ha espresso il suo disappunto con veemenza, dichiarando: “Hold on this has been one of the most stupid changes of rules I’ve ever seen in my life. If there’s a hindrance he stops immediately. He can lose a 30-shot rally then say Okay I’m going to challenge now.” Questo episodio ha sottolineato la passione e l'intensità con cui il serbo affronta ogni match.
Questa vittoria non è solo un passo avanti nel torneo, ma rappresenta la 202ª semifinale a livello Tour per Djokovic, la terza della sua stagione e la prima da quella raggiunta a Wimbledon, dopo il successo su Felix Auger-Aliassime. Il serbo ha dimostrato grande efficacia anche a rete, vincendo 18 delle 22 discese. Con questo risultato, Djokovic rimane in corsa per il suo 102º titolo in carriera, un obiettivo che lo spinge a continuare a competere ai massimi livelli.