Al Teatro Armani di Milano, durante il media day della Fisi del 9 ottobre 2026, le campionesse azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone hanno delineato le prospettive per la nuova stagione di sport invernali. Goggia, bronzo in discesa ai Giochi italiani di Milano Cortina, ha annunciato che salterà l'esordio stagionale a Soelden a causa di una infezione virale che ha compromesso la sua preparazione e l'ha costretta a interrompere il ritiro di Ushuaia. Brignone, reduce da due ori olimpici e un intervento al ginocchio sinistro, ha espresso cautela riguardo al suo rientro.
Sofia Goggia: la difficile ripresa e la priorità del benessere
La sciatrice bergamasca ha descritto un recupero non lineare, con "passettini in più" alternati a giorni di regressione, ma con un "trend positivo". L'infezione virale, inaspettata, ha causato sintomi complessi: "tanti sintomi a livello neurologico, tanti tremori, difficoltà nella parola. Mi sentivo molto rallentata nel camminare, come se fossi proprio lenta, scoordinata anche gli ultimi due giorni sugli sci. E poi, questi dolori a livello articolare inenarrabili, anche di notte". Goggia ha ammesso di essersi "spaventata più per i dolori che non per i tremori", evidenziando come la sua preoccupazione principale sia stata la dimensione fisica dell'atleta.
Ha chiarito che la salute personale è ora la sua priorità assoluta, prima degli obiettivi sportivi.
Impatto sulla preparazione e il futuro delle campionesse
L'episodio ha inciso profondamente sulla preparazione di Goggia, causando "rallentamenti" e difficoltà nel linguaggio. Nonostante una settimana di sci positiva, l'obiettivo è ora l'allenamento in America. Goggia ha distinto questa situazione dagli infortuni passati, definiti "a livello meccanico", sottolineando che questa volta "è una cosa un po' diversa" per la sua complessità.
Nel frattempo, Federica Brignone, forte dei suoi due ori olimpici e reduce da un intervento al ginocchio sinistro, mantiene un approccio prudente verso il suo ritorno alle gare.
La campionessa azzurra non ha precluso il suo futuro agonistico, ma il rientro sarà dettato dalla piena condizione fisica, riflettendo i "dubbi e voglia di tornare sugli sci" che caratterizzano questo periodo.