Lewis Hamilton punta a un assetto più efficace per la sua Ferrari nel Gran Premio di Città del Messico. Ad Austin, ha chiuso quarto (Charles Leclerc secondo dietro Kimi Antonelli), attribuendo le difficoltà iniziali a gomme e bilanciamento non ottimali.

Senza gomma nuova al via, Hamilton ha dichiarato: "I didn't have a new tire to start on, so it put me a bit on the back foot compared to the cars ahead of me". Questo, unito a degrado superiore e assetto inadeguato, ha compromesso il primo stint. Il problema maggiore è stato il comportamento della vettura: "But just balance was my biggest issue.

Balance was off". Ha elogiato il team per pit stop e strategia.

Assetto e ala anteriore

L'origine dei problemi, secondo Hamilton, risiede nelle scelte di assetto del venerdì. Ha menzionato una direzione errata nelle FP1, un errore nelleFP2 e un miglioramento parziale solo nelle FP3. La differenza con la vettura di Leclerc era legata a flap e quantità di ala anteriore. Il team, ha dichiarato Hamilton, ha costantemente sottostimato le esigenze: "I think we've just been under hitting it, continuously under hit it for some reason".

In gara, la situazione è peggiorata: dopo i giri di schieramento, sono emersi sottosterzo e scarsa rotazione. Hamilton ha aggiunto quattro click di ala anteriore a ogni pit stop, ma il bilanciamento è rimasto insoddisfacente.

Gli otto secondi persi nella prima parte della corsa, per questa mancata ottimizzazione, gli hanno precluso la lotta per il podio.

Punti positivi e futuro

Nonostante le difficoltà, Hamilton ha evidenziato aspetti positivi: l'efficacia dei pit stop, la validità della strategia e il buon passo nell'ultimo stint. La sua conclusione è stata netta: "I've really got to try to extract more from this car in the next couple of races". Ha aggiunto che, con quel ritmo fin dall'inizio, avrebbe probabilmente potuto raggiungere il podio.