Dalle qualifiche della gara Sprint del Gran Premio di Singapore, svoltesi il 9 ottobre 2026, emerge un quadro con luci e ombre per la Ferrari. Charles Leclerc ha concluso la sessione al terzo posto, un risultato che il pilota monegasco ha interpretato come una base concreta e promettente su un circuito cittadino dove la posizione in pista riveste un'importanza strategica e cruciale per l'esito della gara. Meno fortunato è stato il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, che partirà dalla sesta posizione in griglia, penalizzato da evidenti difficoltà riscontrate nella gestione delle gomme soft e, in particolare, del grip al posteriore della sua monoposto.
Leclerc: un terzo posto strategico con margini di miglioramento
Il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, ha analizzato con lucidità la sua prestazione, sottolineando di aver sfruttato al massimo il potenziale che la vettura poteva offrire nel giro decisivo della qualifica. "Nel mio giro migliore sono riuscito a tirare fuori tutto il potenziale che avevamo a disposizione. Ci sono margini di miglioramento significativi in vista di domani e credo fermamente che possiamo essere della partita nella lotta per la pole position del Gran Premio", ha dichiarato Leclerc, mostrando fiducia nelle capacità del team. Ha poi ribadito l'importanza strategica del suo piazzamento: il terzo posto è "un ottimo punto da cui partire su un tracciato come questo, dato che sorpassare sarà estremamente difficile per tutti i concorrenti".
Tuttavia, l'analisi di Leclerc non ha tralasciato una nota di realismo riguardo alla prestazione pura della Ferrari nelle recenti uscite: "sono tre o quattro gare che abbiamo perso qualcosa in termini di prestazione pura e finora non siamo abbastanza veloci per lottare costantemente con gli altri team di vertice".
Hamilton in difficoltà con le mescole soft e il grip
Lewis Hamilton, che si schiererà dalla sesta casella sulla griglia di partenza, ha ammesso apertamente le problematiche riscontrate con il passaggio alle mescole soft, le quali non hanno fornito le risposte attese in termini di aderenza e bilanciamento. "Faticavo notevolmente a trovare il grip al posteriore. Dobbiamo assolutamente capire se questa difficoltà sia dipesa dalla preparazione degli pneumatici, dal bilanciamento generale della vettura o da un eccessivo surriscaldamento delle gomme stesse", ha spiegato il britannico, evidenziando le sue perplessità e la necessità di un'analisi approfondita.
Ha aggiunto un'ulteriore riflessione sulla sua strategia: "Poi nella Q3 ho pensato di fare un solo giro e alla fine penso di aver sbagliato quella scelta. Comunque il passo c'era, anche se oggi non siamo riusciti a mettere tutto insieme per ottenere il massimo risultato". Il problema principale, più che una mancanza di velocità assoluta della monoposto, è sembrato legato alla difficoltà di portare la macchina nella giusta finestra operativa e di temperatura degli pneumatici nel momento più critico e decisivo della sessione di qualifica.
Le indicazioni di Vasseur per il lavoro di sviluppo
Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha fornito un'interpretazione chiara delle difficoltà incontrate dai piloti, collegandole direttamente al comportamento differenziato delle diverse mescole di pneumatici utilizzate.
Vasseur ha confermato che le Ferrari "sono andate decisamente meglio con le mescole medium e lavoreremo intensamente per migliorare le prestazioni con questo tipo di mescola in vista delle qualifiche di domani". Ha inoltre sottolineato l'importanza cruciale della gara Sprint che si disputerà: "La gara Sprint ci darà informazioni utili e preziose, poi torneremo a concentrarci sulle qualifiche vere e proprie per il Gran Premio". Questo suggerisce un approccio strategico incentrato sulla raccolta dati e sull'ottimizzazione delle prestazioni in vista degli appuntamenti futuri e della gara principale.