Francesca Lollobrigida non esclude di continuare a gareggiare e guarda già al prossimo importante appuntamento in Olanda. La pattinatrice azzurra, due volte campionessa olimpica, è tornata a parlare del proprio futuro a margine della cerimonia dei Collari d'Oro al Cpo di Roma, sottolineando l'importanza di affrontare le sfide con la giusta motivazione.
Il futuro e la sfida in Olanda
"L'idea è quella di continuare, il prossimo grande impegno sarà in Olanda e battere gli olandesi in casa è una bella sfida. Ma il divertimento deve essere alla base di tutto", ha dichiarato Lollobrigida, indicando nella passione per lo sport un elemento fondamentale per proseguire il proprio percorso agonistico.
La sfida
Tra i temi affrontati anche la gravidanza e il ritorno all'attività sportiva, con le difficoltà legate alla gestione della carriera e della famiglia. L'azzurra ha evidenziato il valore del sostegno ricevuto e del lavoro di squadra, determinanti per affrontare questa fase della sua vita.
"Dovrò organizzarmi con due bimbi, ma ho il supporto di tutti e questo è l'essenziale", ha spiegato la pattinatrice, ricordando quanto sia stato importante poter contare sulle persone che l'hanno accompagnata durante la gravidanza.
"È stato fondamentale il lavoro di squadra, anche in gravidanza sapevo di avere gli aiuti giusti per tornare in campo. Avere un equilibrio psicofisico è quello che ti dà la forza di andare avanti", ha aggiunto.
La gestione dei nuovi impegni familiari rappresenterà una sfida, ma Lollobrigida si dice pronta ad affrontarla, facendo affidamento sull'esperienza maturata in passato. "Con due figli sarà complicato, ma credo di aver dimostrato già una volta di poterlo fare", ha concluso.
Il precedente dei Mondiali allround
La determinazione di Lollobrigida a guardare all'Olanda come scenario per le sue prossime imprese non è una novità assoluta nel suo percorso. Già in una precedente intervista, rilasciata dopo l'esperienza di Milano Cortina 2026, la pattinatrice aveva indicato i Mondiali allround a Heerenveen come un obiettivo primario. Quella rassegna, infatti, rappresentava l'unica in cui la campionessa non aveva ancora conquistato medaglie.