Le qualificazioni femminili dei Mondiali di ginnastica artistica 2026 si sono concluse al Rotterdam Ahoy il 19 ottobre. Un resoconto in tempo reale aveva seguito le dieci suddivisioni e l'evoluzione delle classifiche fino alla leaderboard finale. Al termine della fase, la Cina si è imposta nella prova a squadre, conquistando il primo posto con 164.996.

La classifica conclusiva ha delineato i vertici individuali. L'algerina Kaylia Nemour ha dominato l'all-around con 55.999 e si è distinta alle parallele asimmetriche con 14.933. Al volteggio, la brasiliana Rebeca Andrade ha registrato la media più alta (14.533).

La sua connazionale Flavia Saraiva ha primeggiato alla trave (14.400), mentre al corpo libero la statunitense Reese Esponda ha chiuso in testa (13.633).

I Protagonisti verso le Finali

Il regolamento di qualificazione ha stabilito l'accesso alle finali per le prime otto squadre, le migliori 24 ginnaste nell'all-around e le prime otto specialiste per attrezzo. In questo quadro, la leadership della Cina a squadre e la doppia affermazione di Kaylia Nemour nell'all-around e alle parallele sono stati i risultati più significativi della sessione femminile. Le prestazioni di Rebeca Andrade al volteggio e di Flavia Saraiva alla trave hanno confermato l'influenza del Brasile nelle competizioni per attrezzo.

Le Fasi Iniziali della Competizione

Nelle prime fasi, gli Stati Uniti avevano mostrato una partenza promettente, posizionandosi provvisoriamente al comando con 164.529 punti dopo le prime tre suddivisioni. Questo risultato era stato raggiunto nonostante l'assenza dell'ultimo minuto di Hezly Rivera, per un problema alla caviglia. La squadra statunitense era composta da Skye Blakely, Charleigh Bullock, Dulcy Caylor, Reese Esponda e Claire Pease.

Skye Blakely si era rivelata una figura chiave per gli Stati Uniti, guidando una squadra giovane e relativamente inesperta. Si era distinta in particolare alla trave (14.166) e aveva condotto la classifica provvisoria all-around con 55.465 punti. Blakely aveva espresso grande orgoglio per come le compagne avessero affrontato la competizione, trattandola come qualsiasi altra gara, nonostante l'importanza dell'evento.

Anche l'Italia aveva offerto una prestazione notevole, piazzandosi provvisoriamente seconda dopo la sua suddivisione, pur perdendo terreno al corpo libero. Le ginnaste italiane avevano comunque registrato i migliori punteggi di squadra alle parallele asimmetriche e alla trave, grazie alle performance rilevanti di Manila Esposito e Giulia Perotti.

Il Giappone aveva conquistato il terzo posto provvisorio con 161.630. Sugihara Aiko aveva manifestato fiducia nella possibilità di puntare all'oro se la squadra avesse raggiunto la finale. L'articolo aveva inoltre evidenziato altri punteggi individuali di rilievo: Okamura Mana alla trave (14.266), Claire Pease al volteggio (media 14.283) e Helen Kevric alle parallele asimmetriche (14.766).