Le qualificazioni femminili dei Mondiali di ginnastica artistica 2026 si sono concluse lunedì 19 ottobre a Rotterdam, nei Paesi Bassi, definendo il quadro delle finaliste. La giornata ha lasciato diversi punti fermi: la Cina ha chiuso al comando nella prova a squadre, con gli Stati Uniti a inseguire, mentre la Gran Bretagna non sarà nella finale femminile a squadre, un'assenza che si registra per la prima volta dal 2018.

L'esclusione delle ginnaste britanniche è maturata dopo una rotazione particolarmente difficile alla trave. Tutte e quattro le atlete impegnate su questo attrezzo sono cadute, portando il totale della squadra a un modesto 37.099, il punteggio più basso tra le prime dieci nazioni.

Il Brasile ha superato la Gran Bretagna di appena 0.168 punti. Nonostante il 14.066 ottenuto da Becky Downie avesse per un momento riacceso le speranze, non è stato sufficiente a garantire il passaggio del turno.

Rientri e Ripetizioni: Andrade e Black Protagoniste

Tra gli episodi più singolari della giornata, la canadese Gabrielle Black è stata costretta a eseguire ben tre salti al volteggio. Dopo un impeccabile Yurchenko con un avvitamento e mezzo, il suo Tsukahara teso è stato annullato a causa di un guasto tecnico al sistema di punteggio: il pannello non registrava l'esercizio, nonostante la luce verde fosse accesa. Per tale motivo, Black ha dovuto ripetere la sua esibizione.

Il rientro più atteso è stato quello di Rebeca Andrade.

La ginnasta brasiliana, già campionessa olimpica al volteggio a Tokyo e due volte campionessa mondiale nella stessa specialità, è tornata sulla scena iridata gareggiando alla trave e al volteggio. Sebbene sia caduta sul salto laterale alla trave, al volteggio ha dimostrato la sua superiorità, ottenendo la prima qualificazione con una media di 14.533. Ha preceduto atlete di spicco come Yeo Seojeong e Claire Pease, confermando il suo status di favorita.

La Dominanza Cinese e le Assenze Storiche

La Cina ha consolidato la sua posizione di leader nella qualificazione a squadre, distanziando gli Stati Uniti di 0.467 punti. Questo margine è stato costruito principalmente grazie a una prestazione eccezionale alla trave, dove le ginnaste cinesi hanno guadagnato quasi tre punti e mezzo rispetto alle rivali statunitensi, che pure si sono dimostrate superiori sugli altri attrezzi.

Tuttavia, un dato significativo emerge: per la prima volta dal 2006, la squadra cinese non avrà ginnaste nella finale alle parallele asimmetriche, un attrezzo storicamente dominato dalla nazione asiatica.

Davanti al pubblico di casa, l'olandese Sanne Wevers ha concluso la sua illustre carriera. Con un punteggio di 13.266 alla trave, pur non riuscendo a raggiungere la finale, ha ricevuto un caloroso e commosso sostegno dall'arena che l'ha vista crescere. Sul fronte delle stelle emergenti, Skye Blakely si è distinta come l'atleta con il maggior numero di finali individuali conquistate, assicurandosi un posto nell'all-around e al volteggio, e raggiungendo un totale di quattro finali, un risultato che la proietta tra le protagoniste di questi Mondiali.

Anche Alice Kinsella ha raggiunto importanti finali individuali, dimostrando una notevole ripresa a poco più di un anno dalla maternità. Un altro successo è stato quello del Canada, che non solo è riuscito a qualificarsi per la finale a squadre, ma ha anche portato diverse ginnaste in più finali individuali, sottolineando la crescita del movimento ginnico canadese.