Montesilvano ha commemorato Marco Zitella, il giovane cestista della Virtus Basket scomparso prematuramente, con una cerimonia al campo da basket di via Salentina, l'impianto sportivo a lui intitolato. L'evento, svoltosi ieri mattina, ha visto la partecipazione di familiari, amici, rappresentanti della Virtus Basket e della cittadinanza, insieme al sindaco Ottavio De Martinis, all'assessore Alessandro Pompei e al consigliere Luca Ametta. La cerimonia ha riaffermato il valore del campo quale luogo di aggregazione, sport e amicizia, in ricordo di Marco Zitella.

Ristrutturazione del murales e interventi sul campo

In occasione della cerimonia, il murales realizzato nel 2011 in onore di Marco Zitella è stato completamente restaurato dall'artista Andrea Ranieri, in arte Emeid. Simbolo del campo di via Salentina, l'opera mantiene viva la memoria del cestista tramite la pratica sportiva. L'amministrazione comunale ha inoltre completato importanti interventi di manutenzione e ammodernamento dell'area. I lavori hanno incluso un nuovo impianto elettrico, il rifacimento dell'illuminazione, la messa in sicurezza delle dotazioni e l'installazione di casette elettriche protette. Misure adottate anche per i ripetuti episodi vandalici.

Videosorveglianza e rinforzo della recinzione

Per tutelare l'impianto e garantire ai giovani uno spazio sicuro, l'amministrazione ha annunciato ulteriori misure. È prevista l'installazione a breve di un sistema di videosorveglianza dedicato e il ripristino con rinforzo della recinzione, spesso danneggiata. Tali interventi rientrano nella riqualificazione dell'area.

Il sindaco Ottavio De Martinis ha ricordato il legame tra il campo, il torneo di basket Zito 3x3 e la memoria di Marco Zitella. "Non abbiamo mai dimenticato Marco", ha affermato il sindaco, definendolo "un ragazzo splendido che indossava con orgoglio la divisa della Virtus Basket". De Martinis ha evidenziato come l'intitolazione del torneo e del campo sia motivata dal suo amore per lo sport, il suo sorriso e la disponibilità verso gli altri, un modo per farlo "vivere tra le risate dei ragazzi che, come lui, condividono gli stessi valori di amicizia e lealtà sportiva".