La trade deadline della NFL, fissata per il 10 novembre, si avvicina e, con la regular season arrivata a circa un terzo del suo percorso, la distanza tra le squadre in corsa per il titolo e quelle in difficoltà diventa sempre più evidente. Per le franchigie che faticano a trovare risposte, una delle soluzioni più concrete è cedere alcuni giocatori per ottenere scelte al Draft e altre risorse utili per il futuro. Per Philadelphia, New York, Indianapolis e Atlanta, una svendita potrebbe rappresentare la scelta più logica per salvare il salvabile e ripartire.

Philadelphia Eagles (2-4)

L'infortunio di Jalen Hurts, inserito questa settimana nella lista degli infortunati per un coagulo di sangue e indisponibile a tempo indeterminato, rappresenta un duro colpo per gli Eagles, già alle prese con numerosi problemi. Nessuno si sarebbe aspettato un crollo così evidente da una squadra tanto talentuosa e costosa. Eppure, individuare una strada credibile per invertire la rotta è diventato complicato.

La linea offensiva concede troppo spazio agli avversari, mentre le chiamate di Sean Mannion non sono riuscite a risvegliare un attacco finora poco incisivo. L'assenza di Hurts rischia soltanto di aggravare ulteriormente la situazione.

I possibili partenti

Saquon Barkley, RB

Philadelphia potrebbe essere interessata a liberarsi del contratto di Saquon Barkley, soprattutto in una stagione che sembra ormai compromessa.

Il running back conserva un grande talento e l'affetto dei tifosi, conquistati anche durante la corsa al Super Bowl, ma gli ingaggi elevati per i giocatori del suo ruolo possono diventare un peso significativo sul piano salariale. A questo si aggiunge il fatto che Barkley sembra aver superato il momento migliore della sua carriera. Se gli Eagles riuscissero a convincere una squadra dotata di una linea offensiva più solida a puntare sul suo straordinario curriculum, una cessione potrebbe avere senso.

Dallas Goedert, TE

Goedert è legato a un contratto annuale e Philadelphia ha appena investito una scelta al secondo giro del Draft su Eli Stowers, potenziale erede del tight end. Le prime prestazioni del giovane non sono state particolarmente convincenti, ma la crescita di un giocatore non segue necessariamente un percorso lineare.

Gli Eagles possono ancora credere nella sua capacità di conquistare un posto da titolare entro la prossima stagione. Nel frattempo, se Zach Ertz dovesse tornare a ricoprire un ruolo importante per chiudere l'annata, Philadelphia potrebbe valutare la cessione di Goedert in cambio di una scelta al terzo o al quarto giro.

Riq Woolen, CB

La partenza di Woolen in free agency al termine della prossima stagione appare molto probabile, soprattutto considerando che Cooper DeJean e Quinyon Mitchell diventeranno eleggibili per il rinnovo dei rispettivi contratti. Il veterano potrebbe garantire un ritorno importante, visto che numerose squadre in corsa per i playoff hanno bisogno di rinforzi nel reparto dei defensive back.

Con il contratto in scadenza, trattenerlo durante una stagione negativa avrebbe poco senso per Philadelphia.

New York Giants (3-2-1)

I Giants sono attualmente l'unica squadra della NFC East con un record superiore al 50% di vittorie, ma John Harbaugh non è stato ingaggiato per avviare una ricostruzione. L'assenza di Jaxson Dart per il resto della stagione, tuttavia, potrebbe cambiare rapidamente le prospettive della squadra.

Tra le presunte contendenti, New York appare una delle meno convincenti. Domenica, contro New Orleans, i Giants hanno tentato una spettacolare rimonta nel quarto periodo, prima di perdere 34-27. Il risultato resta però una sconfitta contro una squadra in difficoltà. La buona prestazione di J.J.

McCarthy non deve distogliere l'attenzione dai problemi strutturali della franchigia.

I possibili partenti

Devin Singletary, RB

Con Cam Skattebo, Najee Harris e Tyrone Tracy Jr. già presenti nel reparto, i Giants potrebbero rinunciare a Singletary senza risentirne eccessivamente. Il running back è una soluzione affidabile per alternarsi agli altri interpreti del ruolo e potrebbe interessare alle squadre intenzionate a rafforzare il gioco di corsa e ad aumentare la profondità del reparto. La sua capacità di ricevere il pallone sui terzi down rappresenta un ulteriore elemento a favore di una possibile cessione.

Kayvon Thibodeaux, EDGE

La quinta scelta assoluta del Draft non ha rispettato le aspettative.

Con il contratto da rookie ormai vicino alla scadenza, il futuro di Thibodeaux sembra destinato a svilupparsi lontano da New York. I Giants potrebbero provare a valorizzarne il potenziale ancora inespresso agli occhi di una squadra in corsa per il titolo. A soli 25 anni, il giocatore ha ancora margini di crescita e il rendimento passato della franchigia nello sviluppo dei giovani, prima dell'arrivo di Harbaugh, potrebbe aver contribuito alle sue difficoltà.

Micah McFadden, LB

L'arrivo di Arvell Reese attraverso il Draft e la firma di Tremaine Edmunds in free agency hanno ridotto lo spazio a disposizione di McFadden. Il linebacker, veterano con cinque stagioni NFL alle spalle, ha inoltre dovuto fare i conti con diversi problemi fisici.

Per New York, investire su di lui nel lungo periodo potrebbe quindi non essere una priorità. A 26 anni è ancora teoricamente nel pieno della carriera: basterebbe una proposta, anche di valore contenuto, per convincere i Giants a procedere con la cessione.

Indianapolis Colts (2-4)

I Colts avevano mostrato segnali molto incoraggianti nella prima metà della scorsa stagione, prima che la rottura del tendine d'Achille di Daniel Jones compromettesse il loro percorso. Il ritorno del quarterback, però, non è bastato a risollevare una squadra che continua a deludere.

L'attacco di Shane Steichen è caratterizzato da un rendimento estremamente discontinuo, mentre la difesa non sta rispettando le aspettative, nonostante il talento a disposizione e gli investimenti economici sostenuti.

La sconfitta contro i Titans di Cam Ward, la prima rimediata da Tennessee in questa stagione, è un ulteriore segnale delle difficoltà di Indianapolis.

I possibili partenti

Jonathan Taylor, RB

Taylor ha guidato la NFL in touchdown nella scorsa stagione, chiudendo con 20 marcature e ottenendo un'estensione contrattuale biennale da 44 milioni di dollari. Se i Colts dovessero convincersi che la corsa ai playoff sia ormai compromessa, cederlo potrebbe diventare una scelta strategica.

Il running back è ancora considerato uno dei migliori interpreti del ruolo, ma la carriera dei giocatori in questa posizione tende a essere relativamente breve. Indianapolis non sembra abbastanza vicina alla lotta per il titolo da giustificare un investimento tanto oneroso.

Anticipare i tempi e sfruttare il valore di mercato di Taylor potrebbe quindi essere preferibile, soprattutto se una squadra in difficoltà fosse disposta a pagare un prezzo elevato per assicurarsi un nome di primo piano.

Anthony Richardson Sr., QB

Il nome di Richardson circola nelle voci di mercato da un paio d'anni. Nonostante le difficoltà di Daniel Jones, Indianapolis non sembra intenzionata a relegarlo in panchina nel prossimo futuro. E, qualora decidesse di farlo, Riley Leonard potrebbe avere la precedenza nella corsa al posto da titolare.

I Colts non sembrano fidarsi pienamente di Richardson, malgrado le sue notevoli qualità atletiche. Finora, del resto, il quarterback non ha offerto prestazioni sufficienti a dissipare i dubbi.

Cederlo a una squadra disposta a scommettere sul suo potenziale anziché sui risultati ottenuti potrebbe essere una soluzione ragionevole. Indianapolis potrebbe così concentrarsi sulla ricerca del prossimo quarterback nel profondo Draft del 2027, anche senza disporre di una scelta al primo giro.

Grover Stewart, DT

Stewart è una presenza costante nella difesa dei Colts da quasi un decennio. Nel 2025 ha messo a referto un intercetto, mezzo sack e cinque tackle con perdita di yard. Il suo contratto scadrà al termine della stagione 2026.

Se Indianapolis dovesse allontanarsi definitivamente dalla zona playoff, il general manager Chris Ballard potrebbe essere costretto a valutare la cessione del veterano, nonostante la sua popolarità all'interno dello spogliatoio.

Lasciarlo partire permetterebbe alla franchigia di ottenere qualcosa in cambio prima della scadenza del contratto.

Atlanta Falcons (2-4)

Al ritorno di Michael Penix Jr., i Falcons avevano mostrato per due settimane un attacco che sembrava il migliore dell'intera NFL. Il reparto offensivo continua a offrire segnali positivi, ma la difesa ha compromesso i progressi con due prestazioni consecutive molto negative.

Atlanta rischia così di chiudere nuovamente la stagione con un record inferiore al 50% di vittorie. Va comunque considerato che tutte le squadre della NFC South si trovano attualmente sotto questa soglia: i Falcons hanno ancora la possibilità di raggiungere i playoff e persino di disputare una partita casalinga nella postseason.

Per questo motivo, le strategie di mercato potrebbero essere definite soltanto a ridosso della deadline del 10 novembre. Se però la squadra non riuscisse a risalire la classifica, il roster offrirebbe diversi giocatori in grado di attirare l'interesse delle contendenti e rendere particolarmente vantaggiosa una cessione di massa.

I possibili partenti

Jessie Bates III, S

Se Atlanta dovesse sprofondare ulteriormente, Bates diventerebbe immediatamente uno dei giocatori più ambiti sul mercato NFL. Il safety si trova nell'ultimo anno di un contratto molto remunerativo e potrebbe cercare un nuovo accordo la prossima estate, con richieste economiche potenzialmente superiori a quelle che i Falcons intendono soddisfare.

Numerose squadre in corsa per il titolo potrebbero beneficiare delle sue capacità nel gioco aereo, delle mani affidabili e della qualità nel lavoro di copertura nella parte più arretrata della difesa. Una sua cessione potrebbe quindi garantire un ritorno significativo.

Kyle Pitts Sr., TE

Pitts ha firmato in offseason un'estensione contrattuale triennale da 54 milioni di dollari, motivo per cui una sua cessione potrebbe apparire sorprendente. Atlanta, tuttavia, dispone già di numerose armi offensive intorno a Penix, mentre il rendimento discontinuo del tight end continua a suscitare frustrazione tra i tifosi.

Se i Falcons riuscissero a trasformare Pitts in rinforzi per la difesa, l'operazione potrebbe rappresentare una riallocazione intelligente delle risorse, soprattutto nel caso in cui la squadra decidesse di concentrarsi sulla ricostruzione del reparto difensivo.

Tua Tagovailoa, QB

Il valore di mercato di Tagovailoa potrebbe ormai essere molto limitato, ma il quarterback ha ancora 28 anni e può vantare una convocazione al Pro Bowl nel proprio curriculum.

I Falcons sembrano aver scelto Penix come riferimento sia per il presente sia per il futuro. Inoltre, per il ruolo di riserva, Atlanta potrebbe ottenere risultati sufficienti anche affidandosi al rookie Jack Strand o a Cooper Rush.

Cedere Tagovailoa in cambio di una scelta al terzo giorno del Draft consentirebbe al quarterback di trovare una squadra in cui ricoprire un ruolo più importante nelle gerarchie. Un'operazione che potrebbe avere senso indipendentemente dai risultati ottenuti dai Falcons nelle prossime settimane.