Da Riad, il 1 novembre 2026, si è consumato un momento significativo per la boxe mondiale: Canelo Alvarez ha riconquistato il titolo WBC dei pesi supermedi. L’icona messicana della boxe ha superato il francese Christian Mbilli in un incontro avvincente, deciso ai punti con decisione unanime dei giudici. Questa vittoria segna il ritorno di Alvarez sul trono e infligge a Mbilli la sua prima sconfitta da professionista, un duro colpo per il pugile francese che ha incontrato un avversario di straordinaria esperienza e controllo.

Il trionfo tattico di Alvarez

Alvarez, già campione mondiale in ben quattro diverse categorie di peso, ha saputo imporre la propria strategia sin dalle prime riprese. La sua capacità di leggere il combattimento e di contenere l’aggressività di Mbilli è stata determinante. Il verdetto finale, una vittoria ai punti per decisione unanime, ha premiato la maggiore precisione del pugile messicano. Mbilli, pur mostrando grande intensità, non è riuscito a trasformare la sua pressione in un vantaggio concreto sul ring, trovando in Alvarez un muro insormontabile. Questo successo non solo riporta la cintura WBC dei supermedi nelle mani di Alvarez, ma conferma anche il peso della sua vasta esperienza nelle sfide di altissimo livello.

Un evento in un contesto delicato

Il prestigioso duello si è svolto in Arabia Saudita, alla Kingdom Arena di Riyadh, come main event della card Mexico Versus The World. L'evento ha avuto luogo in un periodo caratterizzato da un clima di tensione nella regione. Il regno saudita è stato infatti teatro di attacchi quasi quotidiani con missili e droni, attribuiti agli Houthi, una situazione che ha purtroppo portato all’annullamento di diversi altri appuntamenti. Nonostante questo scenario complesso, il match di Riad ha mantenuto alta l'attenzione sportiva, focalizzandosi sul ritorno al titolo di Alvarez e sulla battuta d’arresto subita da Mbilli nella sua finora impeccabile carriera professionistica.

Dettagli del match e le parole del campione

L'incontro è stato una dimostrazione di gestione tattica da parte di Alvarez. I cartellini dei giudici hanno registrato punteggi di 116-111, 117-110 e 116-112, tutti a favore del campione messicano. Alvarez ha saputo limitare efficacemente il ritmo imposto da Mbilli, impedendo al rivale di aumentare il volume dei colpi e di prendere il sopravvento. Le sue azioni più efficaci si sono concentrate nelle riprese centrali e finali, dove ha saputo piazzare i colpi decisivi. Dopo la vittoria, un emozionato Alvarez ha condiviso le sue sensazioni: “È così difficile da spiegare. È qualcosa di incredibile. Sembra il mio primo titolo. Ora ho passato 21 anni da professionista.

Sedici anni fa ho vinto il mio primo titolo. Ora ho vinto di nuovo quel titolo. Sono così orgoglioso della mia squadra. Eddy Reynoso e Chepo Reynoso mi hanno costruito, mi hanno reso quello che sono, il campione che sono: grazie.” Le sue parole hanno sottolineato il profondo legame con il suo team e la gioia per un traguardo che, nonostante una carriera ricca di successi, ha il sapore di una nuova, entusiasmante conquista.