A pochi giorni dalla conquista del titolo di campione del mondo di Formula 1, il più giovane di sempre, il pilota italiano della Mercedes, Kimi Antonelli, ha condiviso le sue emozioni sulla stagione. In un'intervista esclusiva, Antonelli ha ripercorso il suo trionfo, il successo a Monza e l'atteso arrivo in Brasile per il Gran Premio.

Il trionfo mondiale e l'emozione di Monza

Il giovane talento di Bologna ha rivelato come la sua stagione vincente sia stata caratterizzata da numerose scaramanzie, che hanno coinvolto l'intero paddock, e dall'importanza di circondarsi di un gruppo di persone fidate.

Le difficoltà affrontate nella stagione precedente sono state considerate cruciali per il suo salto di qualità. "È solo l'inizio", ha dichiarato il pilota Mercedes, "voglio continuare a vincere, e la vittoria a Monza è stata senza dubbio la più bella".

Antonelli ha sottolineato come il suo trionfo sia indissolubilmente legato alla necessità di mantenere l'equilibrio. Sebbene il titolo lo abbia proiettato nella storia della Formula 1, la sua intenzione è di preservare la continuità e la misura, affermando: "voglio restare sempre me stesso".

L'omaggio ad Ayrton Senna in terra brasiliana

Giunto in Brasile in vista del Gran Premio, Antonelli ha reso omaggio al suo idolo, Ayrton Senna, incontrando la sua famiglia e salendo a bordo della Lotus di Formula 1 del 1986.

Questa esperienza ha profondamente colpito il pilota: "Sono stato alla residenza di Ayrton Senna, e salendo sulla sua Lotus del 1986 ho compreso quanto fosse tutto diverso, acquisendo ancora più rispetto per quell'epoca. Il mio casco a lui dedicato è già uno dei miei preferiti".

Il sogno di Interlagos e il legame con i tifosi

In precedenza, Antonelli aveva espresso il desiderio di conquistare una vittoria nel Gran Premio del Brasile per onorare Senna. "Se potessi scegliere una gara da vincere, sarebbe questa, qui in Brasile", aveva affermato, aggiungendo: "Sarebbe meraviglioso ottenere una vittoria qui e, in futuro, anche conquistare un campionato". Riguardo al leggendario campione brasiliano, Antonelli ha spiegato: "Cercherò sempre, quando potrò, di mantenere vivo il lascito di Senna.

Non è stato solo un grande pilota, ma anche una persona molto speciale fuori dalle piste. Quello che ha fatto per il Brasile è stato straordinario". Il pilota ha inoltre evidenziato il privilegio di correre in un luogo così iconico.