Poche ore dopo aver conquistato il suo primo titolo mondiale di Formula 1 a Città del Messico, il 2 novembre 2026, Kimi Antonelli ha condiviso le sue riflessioni sul presente e sul futuro. Il giovane pilota della Mercedes ha annunciato che, pur essendo il campione del mondo, non adotterà il numero uno tradizionalmente riservato ai detentori del titolo. Continuerà invece a gareggiare con il suo fedele numero 12, una scelta che simboleggia la sua volontà di restare umile, concentrato e sempre pronto a ripartire con rinnovato impegno.
Il significato del numero 12: umiltà e nuovo inizio
Antonelli ha sottolineato il profondo significato personale dietro la sua decisione: "Resterò col 12: è un modo per me per rimanere con i piedi per terra". Per il pilota, mantenere questo numero non è una mera preferenza estetica, ma un costante richiamo alla necessità di ricostruire il proprio percorso e il proprio successo stagione dopo stagione. Ha spiegato che il 12 rappresenta per lui un "nuovo punto di inizio", un incentivo a cercare di replicare il risultato ottenuto senza mai perdere la misura della realtà e l'attenzione ai dettagli.
Nel ripercorrere i momenti salienti del suo trionfo, Antonelli ha descritto l'ultimo giro in Messico come il più intenso e toccante.
Ha ammesso di aver rallentato la sua corsa a causa delle lacrime che gli offuscavano la vista, rendendogli difficile la percezione della pista. Ha definito quel passaggio come emozionante e incredibile, un'esperienza resa ancora più significativa dalla possibilità di condividerla con la sua famiglia, il suo team e i suoi amici, figure che ha riconosciuto come pilastri essenziali nel cammino che lo ha condotto alla conquista del titolo mondiale.
Ayrton Senna, il podio dei sogni e il lavoro dietro le quinte
Il riferimento sportivo e umano per Kimi Antonelli rimane saldamente Ayrton Senna. Il campione ha dichiarato che il leggendario pilota brasiliano sarà sempre per lui un modello di ispirazione, "non solo come pilota ma anche come persona".
Antonelli ha rivelato di aver rivisto spesso le interviste di Senna per comprendere a fondo il suo approccio alle gare e alle stagioni, riconoscendo in lui, insieme alla sua famiglia, un punto di riferimento costante nella sua carriera e nella sua vita.
Il pilota Mercedes ha poi ricordato l'emozione del podio, condiviso con due icone della Formula 1 come Lewis Hamilton e Max Verstappen. Un'immagine che, a suo dire, è destinata a rimanere impressa nella sua memoria personale per sempre. "Sono quei momenti che rimarranno con te per tutta la vita", ha affermato. Ha esteso il suo ringraziamento a tutto il gruppo di lavoro che opera lontano dai riflettori, sottolineando come il pubblico veda principalmente i piloti in pista, ma dietro ogni risultato ci sia un lavoro fondamentale e incredibile svolto da un team dedicato.
Monza, la svolta decisiva
Durante un approfondimento televisivo, Kimi Antonelli ha individuato nel Gran Premio di Monza il momento cruciale in cui ha iniziato a credere concretamente nella possibilità di vincere il Campionato del Mondo. Questa consapevolezza ha segnato una svolta significativa nella sua stagione, rafforzando la sua determinazione e la sua fiducia nel percorso intrapreso. L'esperienza di Monza è stata, per il giovane campione, un punto di non ritorno verso la conquista del titolo.