A Roma, il 2 novembre 2026, si è celebrato il trionfo di Kimi Antonelli, il nuovo campione del mondo di Formula 1 con la Mercedes. La vittoria, conquistata a Città del Messico, ha dato il via a una lunga e sentita celebrazione, iniziata subito dopo il podio e proseguita con grande entusiasmo nei box, tra brindisi a base di champagne e tequila, e un momento di ilarità documentato dai canali social ufficiali del team.

Prima di immergersi nella festa, il giovane pilota ha vissuto attimi di profonda emozione, culminati nelle lacrime di gioia sul podio, dove è stato accolto e abbracciato da due icone della Formula 1, Lewis Hamilton e Max Verstappen.

Successivamente, la celebrazione è continuata con i tecnici, i meccanici e i familiari, dopo il consueto e impegnativo giro di interviste post-gara. Nonostante Antonelli sia noto per essere poco incline al consumo di alcol, si è pienamente calato nel rito della scuderia, che ha voluto onorarlo per una vittoria storica, capace di riportare il titolo piloti in Italia ben 73 anni dopo l'impresa di Ascari.

La festa nei box tra brindisi e un "furto" scherzoso

Il clima di festa era stato preannunciato già alla vigilia del Gran Premio del Messico, quando Toto Wolff, team principal della Mercedes, aveva scherzato sull'opportunità per Antonelli di "mandare giù la sua prima tequila". Il brindisi, come previsto, c'è stato, ma il campione ha avuto l'accortezza di chiedere al suo team di risparmiare dal "bagno" di alcol la madre Veronica e la sorella Maggie, presenti ai festeggiamenti.

L'atmosfera è rimasta leggera e giocosa anche in un momento successivo, quando il pilota bolognese, lasciando l'Autódromo Hermanos Rodríguez, ha deciso di portare con sé un pannello celebrativo del titolo. In un video diffuso dalla Mercedes, Antonelli ha dichiarato con emozione: "Sarà una vittoria che ricorderò per sempre". Poi, di fronte all'osservazione che il pannello fosse particolarmente bello, ha risposto con un sorriso complice: "Sì, lo ruberò...". Un gesto ironico che ha ulteriormente cementato il legame con i tifosi e il team.

Un tour de force tra Messico e Brasile prima di Interlagos

Archiviata la notte di festa e i meritati festeggiamenti, l'agenda di Kimi Antonelli si preannuncia fitta di impegni.

Il neo-campione è atteso da una serie di eventi ufficiali e celebrativi ancora in Messico, prima di intraprendere il viaggio verso San Paolo, in Brasile. Qui, un appuntamento di grande significato lo attende: una visita alla Fondazione Senna, che avverrà in compagnia di Toto Wolff. Questo omaggio al leggendario pilota brasiliano, al quale il giovane campione ha dichiarato di ispirarsi, precede il ritorno alle attività in pista e nel paddock del circuito di Interlagos, in vista dell'imminente Gran Premio del Brasile. Un vero e proprio tour de force che testimonia la nuova dimensione globale del pilota.

L'emozione del Messico: un trionfo dai colori vibranti

Il contesto della celebrazione messicana ha conferito un ulteriore e profondo peso simbolico al successo di Kimi Antonelli.

All'Autódromo Hermanos Rodríguez, i colori della bandiera italiana e quelli del Messico si sono fusi in un'esplosione di gioia, tra coriandoli verde, bianco e rosso, note di musica italiana che risuonavano nell'aria e un pubblico caloroso che ha accompagnato con entusiasmo la coronazione del loro nuovo idolo. Antonelli, a soli 20 anni, ha ricordato con parole cariche di emozione l'ultima tornata di gara, un momento che ha segnato l'inizio della sua leggenda.