Un nuovo intervento è stato annunciato per gli impianti natatori e quelli dedicati agli sport del ghiaccio. La Legge di Bilancio stanzia 150 milioni di euro, ripartiti in 50 milioni l’anno nel triennio 2028-2030, per l’efficientamento energetico e l’installazione di fonti rinnovabili in queste strutture sportive.
La misura è rivolta agli impianti che conseguiranno una riduzione di almeno il 30% del fabbisogno di energia primaria. Interventi come l’impiantistica fotovoltaica e termica sono ammissibili, con l’obiettivo di promuovere una sostenibilità ambientale ed economica più concreta per piscine e strutture del ghiaccio.
Il sostegno al comparto
Paolo Barelli, presidente di Forza Italia e sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, ha definito queste risorse necessarie per un settore di forte rilievo sociale. Barelli ha parlato di un “ossigeno indispensabile” per la tenuta di un comparto frequentato da milioni, ringraziando i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), Andrea Abodi (Sport e Giovani) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica).
Barelli ha collegato il provvedimento al rincaro energetico e alle conseguenze della crisi pandemica, sottolineando il ruolo cruciale di società e associazioni sportive nella gestione degli impianti. Ha ricordato che le piscine accolgono circa 5 milioni di praticanti e, oltre all’attività motoria, svolgono una funzione essenziale di salute pubblica e alfabetizzazione acquatica.
Piscine come servizio sociale
Il sottosegretario ha richiamato la specificità del territorio nazionale, con oltre 8.000 chilometri di coste e un’ampia rete fluviale e lacustre. In questo contesto, imparare a nuotare è una vera e propria “competenza di sicurezza civica”. Per Barelli, sostenere i gestori degli impianti significa tutelare la salute, la vita quotidiana e i valori dello sport italiano.
Questo nuovo stanziamento si aggiunge ad altre risorse già destinate al settore, confermando l’attenzione verso le infrastrutture sportive.