Il Rolex Paris Masters non cambierà la sua struttura: l’8 novembre 2026, a Parigi, il direttore del torneo Cédric Pioline ha confermato l’intenzione di mantenere il tabellone da 56 giocatori e la durata di una settimana, evitando il passaggio a un evento di 12 giorni. Questa linea riguarda anche la superficie di gioco: campi rapidi, pensati per favorire iniziativa, variazioni e un gioco più orientato verso la rete.

La decisione si basa su un presupposto chiaro: il torneo si svolge a novembre, alla fine di una stagione lunga, quando molti giocatori sono già affaticati.

Pioline ha elencato tre ragioni principali per non estendere il formato: la fatica degli atleti, i costi aggiuntivi di una settimana extra e la mancanza di spazio nel calendario ATP. Attualmente, sette dei nove Masters 1000 si disputano su 12 giorni, mentre Monte-Carlo e Parigi conservano il formato settimanale.

Formato compatto e calendario

Pioline ha spiegato: "Se ci allarghiamo, bisogna pagare, è una settimana in più, molto complicata per il calendario. Ma per essere più specifico, penso che alla fine dell’anno sia meglio per i giocatori avere un formato più piccolo". Ha sottolineato come i giocatori "sono stanchi", citando il caso di Alexander Zverev, arrivato a Parigi dopo 84 partite, un numero definito "enorme".

Per il direttore, il formato attuale resta adeguato e dinamico: "Siamo molto contenti di questo tabellone da 56, una settimana. È rapido, dinamico, molto impegnativo per i giocatori".

La posizione è netta anche rispetto a eventuali pressioni esterne: "Dal primo turno abbiamo partite molto attraenti, quindi non vedo perché dovremmo cambiare. A dire il vero, siamo ovviamente consapevoli dei commenti dei giocatori sulla lunghezza di alcuni altri Masters 1000. Quindi non è davvero una questione. Non è stata una richiesta dell’ATP e non è una richiesta del torneo. Resteremo come siamo". Questa determinazione rafforza l'identità del torneo come evento di fine stagione.

La scelta dei campi rapidi

Il torneo ha puntato su una superficie percepita da alcuni giocatori come tra le più veloci sul cemento dopo Cincinnati.

Pioline, ex numero cinque del mondo e giocatore abituato alla rete, ha difeso questa direzione: "Penso che abbiamo avuto alcuni commenti sulla superficie, dicendo che è più veloce, il che secondo me è positivo, perché durante la settimana era da molto tempo che non vedevo i giocatori andare a rete così tanto". Questa scelta mira a promuovere un tennis più aggressivo e vario, incoraggiando le discese a rete e uno spettacolo migliore per il pubblico.