Il ciclocross regala da sempre gare tiratissime e spalla a spalla, ma sul traguardo di Middelkerke le cose sono decisamente sfuggite di mano. Al centro della bufera Michael Vanthourenhout e Cameron Mason: un contatto durante la corsa si è trasformato in un acceso e aggressivo confronto nel dopogara, valso al corridore belga un nervosismo evidente e una sanzione disciplinare.

Il contatto al limite: la caduta che ha deciso la gara

L'episodio chiave è arrivato all'ottavo dei dieci giri previsti, con un drappello di sette uomini ancora nel pieno della lotta per il successo.

In prossimità di una curva a sinistra, appena prima di imboccare una breve quanto insidiosa rampetta, Cameron Mason ha tentato il sorpasso prendendo una traiettoria interna.

Nel tentativo di difendere la posizione, Vanthourenhout ha risposto chiudendo con la spalla sul britannico. L'impatto, pur non apparendo di estrema gravità, ha fatto perdere l'equilibrio al belga: sbilanciato e innervosito dalla manovra, Vanthourenhout è scivolato a terra ed è incappato in qualche pasticcio di troppo al momento di ripartire. Un errore disastroso nel momento clou della gara, che lo ha fatto scivolare improvvisamente in settima posizione, costringendolo a un dispendioso inseguimento.

Nonostante una straordinaria rimonta fino a riagganciare la testa della corsa per contendere la vittoria a Joran Wyseure, le energie spese sono state determinanti: Wyseure ha tagliato il traguardo da vincitore, lasciando a Vanthourenhout il secondo posto e a Mason la quarta piazza.

Resa dei conti al traguardo: urla, spintoni e la stangata dei giudici

La rabbia accumulata nel finale è esplosa non appena superata la linea d'arrivo. Vanthourenhout si è diretto immediatamente verso Mason affrontandolo in modo estremamente aggressivo: «Sei arrivato dall'interno!», gli ha urlato contro, prima di cercare e trovare un breve contatto fisico con il rivale britannico ed allontanarsi furioso lanciando qualche insulto.

La scena non è sfuggita al collegio di giuria. Gli ufficiali di gara, valutato l'atteggiamento aggressivo tenuto nel dopogara (e non l'episodio di corsa in sé), hanno inflitto a Vanthourenhout una multa di 250 franchi svizzeri per condotta scorretta.

L'ammissione di Vanthourenhout e la sferzata social di Mason

A mente fredda, parlando ai microfoni della stampa, Vanthourenhout ha provato a ridimensionare l'accaduto, pur confermando l'amarezza per aver visto sfumare la quinta vittoria nelle ultime sette gare:

«Era nel pieno della battaglia. Non credo che dovesse passare dall'interno proprio prima di quella piccola collina, ma si tratta di una mossa consentita dal regolamento. Purtroppo ho perso l'equilibrio e mi sono ritrovato sesto o settimo: rimontare da lì è difficilissimo. L'episodio ha inciso sul risultato finale, ma fa parte del gioco. Ho continuato a dare tutto. La reazione con Mason? Cose che capitano quando sei a caldo: sai che cadendo la tua gara finisce.

Ero deluso, anche se alla fine resto soddisfatto del podio.»

La replica di Cameron Mason non si è fatta attendere e si è trasferita direttamente sui canali social. Attraverso un post su Instagram, l'inglese ha rifilato una pungente stoccata al rivale belga: «Qualcosa, qualcosa, "assaggia la tua stessa medicina", qualcosa, qualcosa», lasciando intendere come Vanthourenhout abbia semplicemente subito lo stesso stile di corsa aggressivo che spesso adotta in prima persona.

La sensazione è che il conto rimanga aperto: i due si ritroveranno di nuovo ruota a ruota già questa domenica in occasione dei Campionati Europei di Ciclocross a Zeddam.