Le Golden State Valkyries, guidate dalla presenza dell'italiana Cecilia Zandalasini, hanno conquistato il titolo WNBA 2026. La vittoria è arrivata battendo le Atlanta Dream per 68-63 in una combattutissima Gara 7 delle Finals, disputata al Chase Center di San Francisco. Questo successo segna il primo storico campionato per la franchigia californiana, che ha chiuso la serie decisiva con un margine di cinque punti, sufficiente per assicurarsi il trofeo.

Il secondo trionfo per Cecilia Zandalasini

Per Cecilia Zandalasini, questo è il secondo titolo WNBA della sua carriera.

La giocatrice azzurra aveva già assaporato la vittoria nel 2017 con le Minnesota Lynx, aggiungendo ora un altro prestigioso risultato al suo percorso internazionale. Nella partita conclusiva contro Atlanta, Zandalasini ha contribuito con due punti, frutto di un tiro su cinque dal campo. Nonostante le cifre modeste nell'ultima gara, il suo ruolo è stato significativo e riconosciuto come importante nel corso dell'intera serie finale, contribuendo in maniera determinante alla corsa al titolo delle Valkyries.

Golden State scrive la storia

La vittoria per 68-63 contro le Atlanta Dream ha coronato una stagione eccezionale per Golden State, con il trionfo in Gara 7 giocata di fronte al proprio pubblico al Chase Center.

Il divario finale di cinque punti evidenzia una finale rimasta incerta fino agli ultimi istanti, con le Dream che hanno ceduto solo nell'ultima e decisiva partita. Per la franchigia californiana, questo successo ha un valore storico inestimabile: è il primo campionato WNBA conquistato dal club, un traguardo raggiunto al termine di una serie conclusa nel modo più netto possibile, con una partita senza appello che ha decretato la squadra campione.

La presenza di Zandalasini aggiunge un tocco italiano al glorioso trionfo di Golden State. Il suo secondo anello, ottenuto a distanza di anni dal primo con Minnesota, conferma la sua costante presenza ai massimi livelli del basket statunitense. Il titolo delle Valkyries, oltre a rappresentare un eccezionale risultato di squadra, consolida ulteriormente il percorso della giocatrice azzurra in una competizione dove ogni contributo, anche se non si traduce in statistiche eclatanti nella gara decisiva, può rivelarsi fondamentale per l'equilibrio complessivo di una serie.