Dovrebbe arrivare a giorni un decreto ad hoc del Governo Letta atto a cancellare la seconda rata Imu 2013 dovuta per la prima casa in scadenza per il 16 dicembre.
Ad anticipare l'impegno del Governo di adottare un provvedimento che abolisca la seconda rata dell'Imu dovuta per il 2013 è stato il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, che tuttavia non ha nascosto l'esistenza di problemi, soprattutto relativi alla copertura finanziaria.
Abolizione seconda rata Imu 2013 sulla prima casa: ecco come trovare le coperture finanziarie
Devono infatti essere stanziati circa 2 milioni di euro per coprire il fabbisogno necessario al provvedimento di abolizione della seconda rata dell'Imu 2013 dovuta per la prima casa escluse le abitazioni di lusso.
Sembrerebbe che tale cifra verrebbe recuperata attraverso gli acconti fiscali alle banche e alle assicurazioni che si troverebbero a pagare un'aliquota che va dal 116% al 120%.
Tuttavia è bene precisare che l'abolizione della seconda rata dell'Imu 2013 riguarda esclusivamente la prima casa escluse le abitazioni di lusso, gli alloggi sociali e le cooperative edilizie a proprietà indivisa, non comprende nemmeno i terreni agricoli e fabbricati rurali.
Abolizione seconda rata Imu 2013: ecco cosa potrebbe accadere nel 2014
Se i proprietari della prima casa possono stare quasi del tutto tranquilli circa l'abolizione della seconda rata dell'Imu 2013, non è così per le tasse sulla casa da pagare per il 2014 rispetto alle quali attualmente vige una forte confusione. Stando alle ultime notizie dal 1 gennaio 2014 dovrebbe entrare in vigore una nuova tassa sulla casa dal nome Trise o Tuc che mette insieme Imu e Tares.